Ultima modifica: 8 Maggio 2017

Valutazione di Incidenza

La Valutazione di Incidenza (V.I.), se correttamente realizzata ed interpretata, costituisce lo strumento per garantire, dal punto di vista procedurale e sostanziale, il raggiungimento di un rapporto equilibrato tra la conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie e l’uso sostenibile del territorio.

Il procedimento di Valutazione di incidenza nasce in Europa per favorire la conservazione della biodiversità. La Direttiva del Consiglio del 21 maggio 1992 “Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” detta Direttiva “Habitat”, insieme alla Direttiva Uccelli, costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e sono la base legale su cui si fonda Natura 2000.

L’art. 6 della Direttiva “Habitat” disciplina la Valutazione di incidenza (VI), che è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.
Il recepimento della Direttiva è avvenuto in Italia nel 1997 attraverso il Regolamento D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 modificato ed integrato dal D.P.R. 120 del 12 marzo 2003.

Come si svolge la procedura di VI
Il Proponente del Progetto o del Piano che può avere incidenze significative su un sito Natura 2000 è tenuto a presentare alla Regione una relazione di incidenza, finalizzata alla conseguente valutazione.

La relazione, redatta da esperti qualificati, come prescritto dall’art. 5, secondo gli indirizzi espressi nell’allegato G del D.P.R. n. 357/1997, è inviata alla Regione Campania – AGC05 Settore 02 Tutela dell’Ambiente – via A.De Gasperi 28, 80134 Napoli.

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