Ultima modifica: 10 Agosto 2020

Regolamento sul benessere animale e contrasto al randagismo

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Approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale n° 18 del 4 giugno 2020
Modificato con la deliberazione del Consiglio Comunale n° 34 del 21 luglio 2020

TITOLO I – PRINCIPI GENERALI
Articolo 1 – Oggetto del Regolamento

Il presente Regolamento ha lo scopo di promuovere il benessere e la tutela degli animali, favorendo e diffondendo i principi di corretta convivenza con la specie umana.

Articolo 2 – Principi e finalità

1) Il Comune di Sala Consilina, per realizzare sul proprio territorio una corretta convivenza tra le persone e gli animali d’affezione, organizza, promuove iniziative e campagne di sensibilizzazione nonché attività di informazione mirate ad incentivare l’adozione degli animali abbandonati e finalizzate ad arginare il fenomeno del randagismo, promuovendo e disciplinando il controllo del randagismo, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente e per migliorare in modo efficace il benessere degli animali d’affezione e il loro rapporto con l’uomo.
2) Il Comune di Sala Consilina, individua nella tutela dei diritti degli animali uno strumento finalizzato al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi ed in particolare verso le specie più deboli; ritenendo che il rapporto con gli animali concorra al pieno sviluppo della persona umana, contrasta ogni atto di discriminazione nei confronti dei possessori di animali. Contrasta altresì ogni comportamento finalizzato ad impedire la presenza di animali all’interno del nucleo familiare e qualsiasi atto che ostacoli la serena convivenza fra la specie umana e quella animale.
3) Il Comune di Sala Consilina promuove, anche in collaborazione con le Associazioni Animaliste e di Volontariato Zoofilo, così come con altri soggetti pubblici e privati, ad attività didattico- culturali rivolte a favorire la conoscenza ed il rispetto degli animali nonché il principio della convivenza con gli stessi. Valorizza altresì la cultura e la tradizione animalista della propria città ed incoraggia le forme espressive che attengono al rispetto ed alla difesa degli animali.
4) Il Comune di Sala Consilina, in quanto soggetto pubblico deputato in via generale alla protezione degli animali sul proprio territorio, può a tal fine ricorrere a tutte le risorse disponibili, comprese le Associazioni animaliste, le Guardie zoofile, i volontari della Protezione civile comunale o soggetti a tale scopo individuati.

Articolo 3 – Competenze del Sindaco

1) Al Sindaco, spetta la vigilanza sulla osservanza del Regolamento locale relativo alla protezione degli animali, nonché l’attuazione delle disposizioni previste nel presente Regolamento anche mediante l’adozione di specifici provvedimenti applicativi.
2) Il Sindaco può promuovere, in collaborazione con le Associazioni animaliste riconosciute , campagne di sensibilizzazione per incentivare gli affidamenti e le adozioni dei randagi.

Articolo 4 – Competenze delle Aziende Sanitarie Locali

I servizi veterinari delle ASL, provvedono a:
a) promuovere e attuare interventi mirati al controllo demografico dei cani randagi e delle colonie feline registrate, con mezzi chirurgici o con altri mezzi idonei riconosciuti dal progresso scientifico;
b) attivare il servizio di accalappiamento dei cani randagi (la cattura del cane randagio è effettuata da personale appositamente formato ed avviene con metodi non lesivi per l’incolumità dell’animale stesso) per il successivo trasferimento presso le strutture comunali o canili per essere sterilizzati,microcippati e reinseriti nel territorio;
c) assicurare la sterilizzazione, anche attraverso apposite convenzioni con veterinari liberi professionisti, e la degenza post-operatoria dei cani randagi prima dell’inoltro ai canili o della loro reimmissione sul territorio di provenienza e dei gatti delle colonie prima della loro reimmissione nelle stesse nonché dei gatti liberi non appartenenti a colonie prima della loro reimmissione sul luogo di ritrovamento;
d) effettuare il controllo sanitario dei canili pubblici e privati e di qualunque struttura che ospita animali d’affezione al fine di verificare la profilassi delle malattie infettive e le condizioni di benessere degli animali, l’idoneità igienico-sanitaria e la rispondenza ai criteri tecnico-costruttivi previsti dalla legge;
e) attivare un pronto soccorso veterinario per i cani vaganti feriti e per i gatti liberi feriti, su chiamata diretta del cittadino che risponde delle dichiarazioni rese a motivo dell’intervento;
f) iscrivere i dati dei cani, gatti contestualmente all’apposizione del microchip e le variazioni anagrafiche nelle 48 ore successive alla comunicazione di tali dati;
g) assicurare i necessari accertamenti sulle segnalazioni relative a inconvenienti igienico sanitari provocati dagli animali d’affezione;
h) provvedere al ritiro dai luoghi pubblici delle spoglie di animali d’affezione, alla verifica di eventuale microchip, all’accertamento delle relative cause di morte, anche mediante l’ausilio di esami necroscopici, prima dell’invio agli impianti riconosciuti per il trattamento delle spoglie animali; provvedere, inoltre, alla registrazione delle attività nello specifico sistema informativo regionale,
i) eseguire esami necroscopici su spoglie di animali d’affezione provenienti dai canili ove siano necessari per la valutazione delle cause di morte;
l) promuovere o partecipare ad iniziative di informazione, rivolte ai proprietari di animali d’affezione e all’opinione pubblica in genere, da svolgere anche nelle scuole, per la protezione degli animali, per il controllo delle nascite, il non abbandono e per la promozione delle adozioni.

Art. 5 – Banca dati regionale anagrafe degli animali d’affezione

1) È istituita la Banca dati regionale anagrafe degli animali d’affezione, di seguito denominata Banca dati. La Banca dati è consultabile dagli organi di controllo delle ASL, dai Comuni, dalle forze dell’ordine e dalle Associazioni protezionistiche iscritte all’Albo regionale;
2) Il proprietario del cane residente nella Regione o domiciliato per un periodo di tempo superiore a
90 giorni, iscrive il proprio cane alla Banca dati tramite il servizio veterinario della ASL territorialmente competente;
3) Il proprietario di un cane è tenuto ad iscriverlo alla Banca dati entro 15 giorni dall’inizio del possesso o entro 15 giorni dalla nascita e, comunque, prima della sua cessione a qualunque titolo. I proprietari dei cani di età superiore ai 2 mesi non ancora identificati e registrati provvedono a far identificare e registrare i cani entro 30 giorni e dichiarano obbligatoriamente la provenienza degli stessi con autocertificazione. Devono provvedere alla registrazione anche i proprietari dei cani,già, identificati mediante tatuaggio se non inseriti in Banca dati;
4) Il cane iscritto alla Banca dati è identificato con microchip a norma ISO compatibile;
5) Nella Banca dati sono annotati le generalità del proprietario, i dati identificativi del cane e il codice del microchip assegnato, gli interventi di profilassi e di polizia veterinaria nonché gli eventuali interventi effettuati;
6) L’ASL competente per territorio, all’atto dell’iscrizione, compila una scheda identificativa in duplice copia nella quale sono riportati i dati di cui al comma 5. La copia di tale documento è rilasciata al proprietario unitamente alle informazioni sugli obblighi di legge;
7) L’applicazione del microchip,in quanto atto medico veterinario, è effettuata contestualmente all’iscrizione in Banca dati presso le strutture dell’ASL o a pagamento, presso veterinari liberi professionisti accreditati dalla Regione. L’applicazione del microchip presso le strutture delle ASL è gratuita, fatta eccezione per gli allevatori o proprietari di cani a scopo di commercio all’ingrosso e al dettaglio che sono tenuti al pagamento delle tariffe stabilite nel tariffario regionale in vigore per l’applicazione del microchip e per i passaggi di proprietà. Le ASL destinano i proventi delle tariffe per l’incremento delle attività tese a incentivare l’adozione dei cani ricoverati nei canili municipali e convenzionati con i Comuni;
8) I veterinari liberi professionisti accreditati verificano in ogni caso la presenza del microchip identificativo del cane; nel caso di mancanza o di illeggibilità dello stesso, il proprietario o il detentore sono informati degli obblighi di legge e il medico veterinario, libero professionista accreditato, ha facoltà di impiantarlo e, in caso di inadempienza, ne dà comunicazione al servizio veterinario;
9) I cani randagi catturati sul territorio comunale e i cani liberi accuditi sono registrati dall’ASL a nome del Sindaco del Comune di cattura. In caso di loro ricovero presso una struttura privata convenzionata il titolare della struttura ne risulta il detentore;
10) Il proprietario del cane è tenuto a segnalare per iscritto al servizio veterinario dell’ASL territorialmente competente:
a) la variazione della propria residenza o domicilio entro 5 giorni dall’evento;
b) il trasferimento di proprietà del cane entro 5 giorni dall’evento;
c) lo smarrimento, il furto o il ritrovamento del cane entro 3 giorni dall’evento;
d) il decesso del cane, entro 3 giorni dall’evento, nonché idonea documentazione di avvenuto smaltimento della carcassa (certificato di sepoltura o cremazione) secondo le vigenti norme;
e) la detenzione del proprio cane presso luogo diverso da quello dichiarato all’atto di iscrizione in Banca dati, in caso di permanenza superiore a 20 giorni.
11) I servizi veterinari provvedono a registrare in Banca dati le variazioni entro 48 ore dalla comunicazione del proprietario.
12) La registrazione nella Banca dati di cani e gatti è effettuata da veterinari liberi professionisti accreditati dalla Regione, secondo le modalità applicative definite con delibera della Giunta regionale.
13) Sono esentati dall’obbligo dell’iscrizione alla Banca dati i cani di proprietà delle forze armate e dei corpi di pubblica sicurezza.
14) I proprietari di gatti, su base volontaria, richiedono l’identificazione e la contestuale registrazione del proprio animale nella Banca dati. L’applicazione del microchip è effettuata, a spese del proprietario, presso le strutture dell’ASL o presso il veterinario libero professionista accreditato. Per l’inserimento del microchip presso le strutture della ASL è applicata la tariffa stabilita nel tariffario regionale in vigore, maggiorata del costo del microchip.
15) I gatti appartenenti alle colonie feline censite sono identificati dal servizio veterinario dell’ASL gratuitamente con il microchip all’atto della sterilizzazione e registrati nella Banca dati a nome del Sindaco del Comune competente per territorio.
16) Il proprietario di cane o gatto vende o cede il proprio animale:
a) se identificato e registrato;
b) di età superiore ai 2 mesi, fatti salvi i casi in cui i cuccioli di età inferiore ai 2 mesi sono allontanati dalla madre per motivi sanitari certificati da un medico veterinario pubblico o da un medico veterinario libero professionista accreditato dalla Regione per l’accesso e la registrazione alla Banca dati.
17) È istituita, sul portale on line della Banca dati, la piattaforma informatica per favorire le adozioni dei cani randagi ricoverati nei canili nonché dei cani di proprietà di cui, previa verifica dei servizi veterinari delle ASL, risulta necessario il trasferimento per gravi, motivate e documentate ragioni per le quali il proprietario non può più prendersene cura.
18) Il proprietario di un cane iscritto alla Banca dati regionale anagrafe degli animali d’affezione, di cui all’articolo 5, che per gravi e documentati motivi è impossibilitato a tenere presso di sé l’animale, può fare domanda al Sindaco del Comune di residenza per l’autorizzazione a consegnare il cane a un canile pubblico o convenzionato.

TITOLO II – DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 6 – Ufficio Tutela Animali

1) Il Comune, tramite la Polizia Municipale, le altre Forze dell’Ordine, le guardie zoofile a ciò deputate, controlla il rispetto dei diritti degli animali, vigila sulla attuazione del presente Regolamento, oltre che sul rispetto della normativa vigente in materia di benessere animale, anche a seguito degli accertamenti svolti dagli Organi competenti e delle segnalazioni di cittadini e Associazioni di volontariato animalista;
2) Per lo svolgimento delle proprie attività di controllo il Comune opera in collaborazione con le autorità sanitarie e di polizia urbana. Per la realizzazione dei propri programmi collabora anche con le Associazioni animaliste presenti sul territorio

Articolo 7 – Definizioni ed ambito di applicazione

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) animale d’affezione: l’animale tenuto o destinato a essere tenuto dall’uomo per affezione, senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali coinvolti nell’ambito degli interventi assistiti con animali;
b) animale randagio: il cane vagante sul territorio che non ha un proprietario o un detentore;
c) cane libero accudito: il cane che vive abitualmente in un determinato territorio che ha abitudini stanziali nonché assenza di comportamenti aggressivi;
d) proprietario di un animale d’affezione: colui che ha la facoltà di disporre di un animale d’affezione in modo pieno e esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi previsti dall’ordinamento giuridico, provvedendo ai suoi bisogni e soddisfacendo le sue necessità naturali, rispondendo della vita e della sua incolumità;
e) detentore di un animale d’affezione: colui che detiene a qualunque titolo un animale d’affezione anche per un periodo limitato di tempo;
f) canile: struttura adibita al ricovero temporaneo di cani;
g) Banca dati regionale anagrafe degli animali d’affezione: il sistema informativo on line della Regione Campania di registrazione dei codici dei microchip identificativi previsti per animali d’affezione per i quali è previsto un obbligo nazionale;
h) colonia felina: il gruppo di gatti formatosi spontaneamente che condivide il medesimo habitat ovvero qualsiasi territorio pubblico o privato nel quale vive stabilmente, indipendentemente dal numero di cui è composto e che sia accudito o meno da cittadini;

Articolo 8 – Responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali d’affezione

1) Chi tiene un animale dovrà assicurare la sua buona tenuta, averne cura e rispettare tutte le norme dettate per la sua tutela ed il suo benessere.
2) Gli animali di proprietà e quelli a qualsiasi titolo custoditi dovranno essere accuditi ed alimentati secondo la specie, la razza, l’età e le condizioni di salute.
3) I proprietari e i detentori di animali d’affezione sono responsabili dello stato di salute e del benessere generale del proprio animale e provvedono alla sistemazione e a fornire adeguate cure e attenzioni allo stesso, tenendo conto dei bisogni fisiologici e etologici secondo l’età, il sesso, la specie, la razza, la taglia e le condizioni di salute; in particolare sono tenuti a rifornire di acqua e cibo in quantità adeguata all’età e alla taglia.
4) Il privato cittadino possessore dell’animale deve impegnarsi ad impedire la proliferazione del proprio animale domestico se non di fronte alla certezza di collocare idoneamente la cucciolata che verrà a nascere;
5) A tutti gli animali di proprietà, o tenuti e/o custoditi a qualsiasi titolo, dovrà essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze relative alle proprie caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali.
Articolo 8 bis – Rondini.
1) E’ vietata a chiunque la distruzione dei nidi di Rondini.
2) In caso di restauri o ristrutturazioni, possono essere concesse deroghe solo al di fuori del periodo di nidificazione, ovverosia tra il 15 settembre ed il 15 febbraio, previa autorizzazione degli uffici competenti e a fronte della compensazione obbligatoria con nidi artificiali.

Art. 9 – Disciplina dei cani liberi accuditi

1) Al cane si riconosce il diritto di essere animale libero, se si accerta la non sussistenza di condizioni di pericolosità per uomini, animali e cose. I Comuni provvedono a disciplinare le condizioni per il riconoscimento di cani liberi accuditi.
2) Il servizio veterinario dell’ASL, su proposta delle Associazioni animaliste presenti sul territorio, veterinai comportamentalisti o dei cittadini, accerta le condizioni per il riconoscimento dei cani liberi accuditi e le comunica al Sindaco competente che riconosce i cani idonei, informandone la cittadinanza con avviso pubblico.
3) I cani liberi accuditi, a seguito del riconoscimento, sono sterilizzati dal servizio veterinario della ASL competente per territorio o da medici veterinari convenzionati.
4) I cani liberi accuditi sono iscritti nella Banca dati a nome del Sindaco del Comune che ne ha effettuato il riconoscimento e l’Associazione proponente ne ha cura per l’accudimento, attraverso i suoi volontari.
5) Il cane libero accudito, dopo la sua sterilizzazione e il relativo censimento, è reintrodotto nella zona esatta da dove è stato prelevato; lo stesso viene dotato di collare e medaglietta di riconoscimento.
6) È vietato a chiunque e per qualsiasi motivo spostare su altri territori cani dichiarati liberi accuditi dal Comune di appartenenza.

Articolo 10 – Divieti generali

1) E’ vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e che contrasti con le vigenti disposizioni normative.
2) E’ vietato tenere animali in spazi angusti in condizioni di scarsa od eccessiva luminosità, eccessiva umidità, scarsa od eccessiva areazione, scarsa od eccessiva insolazione, scarsa od eccessiva temperatura, eccessivo rumore nonché privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a rigori climatici tali da causare sofferenze psico-fisiche anche temporanee.
3) E’ vietato tenere animali all’esterno sprovvisti di un idoneo riparo. In particolare, nel caso dei cani, la cuccia dovrà essere adeguata alle dimensioni dell’animale, sufficientemente coibentata e dotata di tetto impermeabilizzato; dovrà essere chiusa sui tre lati ed essere rialzata da terra e, ove non posta in luogo riparato dalle intemperie, dovrà essere dotata di una adeguata tettoia; non dovrà infine essere umida né posta in luoghi soggetti a ristagni d’acqua ovvero in ambienti che possano risultare nocivi per la salute dell’animale.
4) E’ vietato detenere l’animale in carenti condizioni igienico-sanitarie o fatte salve specifiche necessità di cura e tutela degli animali in maniera difforme alle singole esigenze di ogni specie, anche in caso di custodia temporanea, ogni animale dovrà essere accudito e curato secondo le necessità tipiche della specie.
5) E’ vietato tenere animali in isolamento e/o in condizioni tali da rendere impossibile il controllo quotidiano del loro stato di benessere psicofisico o privarli dei necessari contatti sociali tipici della loro specie. E’ vietato tenere permanentemente animali su terrazze o balconi senza possibilità alcuna di accesso all’interno dell’abitazione e di integrazione con il nucleo familiare. E’ parimenti vietato isolarli in rimesse, cantine, scantinati o segregarli in contenitori o scatole.
6) E’ vietato detenere animali d’affezione alla catena o ad altro strumento di contenzione similare.
7) I cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore nelle aree pubbliche o di uso pubblico compresi parchi, giardini ed aree verdi attrezzate devono essere tenuti al guinzaglio (è vietato l’uso del collare a strozzo), di lunghezza non superiore a due metri, nonché anche muniti di apposita museruola per i cani di indole mordace. (La museruola deve essere di materiale atossico, adatta alla taglia, alla razza e tale comunque da impedire ai cani di mordere, ma non di bere) Tutti i cuccioli fino ai 6 mesi di età non hanno l’obbligo della museruola.
8) E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze fisiche e/o comportamentali, percosse, utilizzo di mezzi dolorosi, costrizioni fisiche in ambienti inadatti, angusti o poveri di stimoli che impediscono all’animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.
9) E’ vietato addestrare animali appartenenti a specie selvatiche fatte salve le necessarie autorizzazioni previste dalla legislazione vigente.
10) E’ vietato utilizzare animali per il pubblico divertimento in contrasto con la normativa vigente ed in particolare a scopo di scommesse. Sono tassativamente vietate le lotte ed i combattimenti fra animali in qualunque forma organizzati.
11) E’ vietato intraprendere o promuovere forme di gioco, lotterie od intrattenimenti anche in occasione di fiere, mercati o spettacoli viaggianti, sagre, feste, mostre, ecc., la cui vincita o premio sia costituita da animali vivi e comunque di regalare in tali occasioni animali vivi a qualsiasi titolo. E’ parimenti vietato regalare animali vivi in omaggio a scopo pubblicitario.
12) E’ vietato su tutto il territorio comunale colorare artificialmente gli animali; è altresì vietato detenere, esporre e vendere animali colorati artificialmente.
13) E’ vietato trasportare o detenere animali, per qualsiasi periodo di tempo, chiusi nei bagagliai dei veicoli a tre volumi il cui bagagliaio non è in collegamento con l’abitacolo.
14) E’ vietato trasportare o detenere animali in condizioni o con mezzi tali da procurare loro, anche potenzialmente, sofferenze, ferite o danni fisici anche temporanei. Fatti salvi i casi di trasporto regolamentati da specifica normativa, è vietata la detenzione di animali in strutture e/o spazi troppo angusti. I mezzi di trasporto, o gli appositi contenitori (gabbie, trasportini, ecc.) dovranno essere adeguati alla specie, tipo, razza e numero degli animali; tali contenitori devono essere tali da proteggere gli animali da intemperie o lesioni, consentire una adeguata ventilazione e ricambio d’aria nonché la stazione eretta e la possibilità di sdraiarsi e rigirarsi. Deve essere assicurato l’adeguato apporto idrico e nutritivo in base alle esigenze delle specie trasportate.
15) E’ vietato catturare, uccidere, disturbare ed allontanare forzatamente le specie aviarie ivi compreso distruggere i siti di nidificazione durante il periodo della riproduzione e del successivo svezzamento, ovvero porre in atto qualsiasi forma di maltrattamento.
16) E’ vietato condurre o far correre animali legati al guinzaglio o liberi al seguito di mezzi di locomozione in movimento su terra ed acqua. E’ consentito limitatamente alle biciclette e nelle aree verdi ed isole pedonali (parchi, giardini, ecc.) a condizione di non sottoporre l’animale ad affaticamento o sforzo. In tal caso è consigliabile l’uso della pettorina in luogo del collare. E’ comunque vietato l’utilizzo del collare a strozzo.
17) E’ vietato separare i cuccioli dalla madre prima di 60 giorni e gli stessi, ai sensi della normativa vigente, non possono essere ceduti o venduti se non identificati con l’inserimento del microchip.
18) E’ vietato catturare animali randagi e/o vaganti se non per scopi protezionistici nei limiti e con i modi previsti dalla vigente normativa e dal presente Regolamento.
19) E’ vietata ogni forma di mutilazione degli animali per motivi esclusivamente estetici (taglio di orecchie, taglio di coda, recisione delle corde vocali e l’asportazione delle unghie).
20) è vietato cedere o vendere animali d’affezione a minorenni;
21) E’ vietato strappare o manomettere cartelli o comunicati del Comune contenenti prescrizioni sugli animali, è del pari vietato affiggerne con contenuti contrastanti con le prescrizioni del presente Regolamento e della legislazione vigente in materia.
22) Sono vietati, su tutto il territorio del Comune di Sala Consilina, la vendita, il trasporto, l’uso ed il far indossare collari elettrici e collari a punte rivolte verso l’interno.
23) E’ vietato allevare animali da pelliccia, tranne che per uso da affezione, su tutto il territorio comunale.
24) E’ vietato, su tutto il territorio del Comune di Sala Consilina, nella pratica dell’accattonaggio, utilizzare animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute, in evidente stato di maltrattamento, impossibilitati alla deambulazione o comunque sofferenti per le condizioni ambientali in cui vengono esposti. E’ altresì vietato l’accattonaggio con cuccioli di qualsiasi specie animale di età inferiore ai 180 giorni. Gli animali non possono comunque essere soggetti attivi dell’accattonaggio. I cuccioli e gli animali di cui sopra saranno sequestrati a cura degli Organi di Vigilanza e ricoverati presso il Canile Municipale.
25) E’ vietato su tutto il territorio del Comune di Sala Consilina, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere nei confronti degli animali. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili si configura come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali e comporta quindi responsabilità dei trasgressori.

Articolo 11 – Abbandono di animali

1) E’ severamente vietato abbandonare qualsiasi tipo di animale, sia domestico che selvatico, sia appartenente alla fauna autoctona che esotica, in qualunque parte del territorio comunale, compresi giardini, parchi e qualsiasi tipologia di corpo idrico.
2) E’ vietato a chiunque lasciare liberi o non custodire con le debite cautele cani e/o animali pericolosi di proprietà o di cui si abbia il possesso, la detenzione o la custodia.
3) E’ vietato affidare la custodia di animali a persona inesperta od inidonea, ovvero condurli in luoghi inidonei al loro benessere ed alla sicurezza altrui.
4) E’ vietato aizzare cani e/o altri animali in modo da mettere in pericolo l’incolumità di persone, altri animali e/o provocare il danneggiamento di cose.

Articolo 12 – Detenzione di cani od altri animali in proprietà confinanti con la pubblica via o con altra proprietà privata

Le recinzioni della proprietà privata, confinante con altre strade pubbliche o con altre proprietà private, devono essere costruite e conservate in modo idoneo per evitare che l’animale possa scavalcarle, superarle od oltrepassarle con la testa o possa mordere od arrecare danni a persone ed animali che si trovino dall’altra parte della recinzione

Articolo 13 – Aree e percorsi destinate ai cani

1) Nell’ambito dei giardini, parchi ed altre aree verdi o di uso pubblico sono individuati appositi spazi espressamente riservati alla sgambatura dei cani. L’ Amministrazione provvede a realizzarli con uniforme distribuzione nel tessuto urbano e, ove possibile, provvedendo a suddividere gli spazi per cani di diverse taglie.
2) Tali spazi saranno dotati di apposita cartellonistica nonché delle opportune attrezzature. In tali spazi è consentito ai conduttori dei cani far correre e giocare liberamente gli animali, senza guinzaglio e museruola, sotto la vigile responsabilità degli accompagnatori fermo restando l’obbligo di evitare che i cani stessi costituiscano pericolo per le persone, per gli altri animali, o arrechino danni a cose.
3) Anche in tali spazi è obbligatorio rimuovere le deiezioni solide lasciando pulito lo spazio sporcato dagli animali.
4) Esclusivamente nel caso in cui siano in attesa, all’esterno dell’area a loro dedicata, cani non compatibili caratterialmente, è consentita la permanenza per un massimo di 15 minuti dell’animale già presente all’interno dello spazio.

Articolo 14 – Accesso negli esercizi, uffici e mezzi pubblici

1) Sui mezzi pubblici di trasporto, i cani accompagnati dal padrone o detentore hanno libero accesso, secondo le modalità previste dai gestori del pubblico servizio.
2) Nei locali aperti al pubblico e nei pubblici uffici, i cani accompagnati dal padrone o dal detentore hanno libero accesso.
3) Gli animali devono essere sempre tenuti al guinzaglio e nei casi particolati con museruola,ad eccezione dei cani di piccola taglia che possono essere tenuti in braccio od in borsa.
4) I proprietari o detentori devono comunque avere cura a che i cani non sporchino e non creino disturbo o danno alcuno.

Articolo 15 – Obbligo di raccolta delle deiezioni solide

1) I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani ed altri animali hanno l’obbligo di raccogliere le deiezioni solide prodotte dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del luogo e di depositarli nei contenitori per rifiuti solidi urbani, così come sono tenuti a portare con sé un una bottiglia d’acqua da versare nel punto in cui l’animale urini accanto a negozi o monumenti;
2) L’obbligo di cui al presente articolo sussiste per qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (via, piazza, giardino, area verde, area cani, ecc.) dell’intero territorio comunale.
3) I proprietari e/o detentori di cani che si trovano su area pubblica o di uso pubblico devono essere muniti di sacchetti di plastica, con o senza paletta, per una igienica raccolta o rimozione delle deiezioni solide prodotte dagli animali.
4) Tale obbligo non opera rispetto alle seguenti categorie di persone: non vedenti, ipovedenti, diversamente abili e persone con gravi difficoltà motorie.

Articolo 16 – Ritrovamento e gestione di cani vaganti sul territorio comunale

1) I cani vaganti sono catturati a cura del servizio Asl competente per essere condotti presso il Canile Municipale e se sono dotati di microchip sono restituiti al proprietario o possessore dietro pagamento delle spese di cattura, mantenimento e cura
2) Il cittadino che ritrovi un cane vagante sul territorio comunale deve avvisare prontamente il Canile o la Polizia Municipale per il suo recupero
3) I cani di accertata proprietà (microchippati) che non vengono riscattati dal proprietario entro i 30 giorni a far data dal ricevimento della notifica, saranno considerati liberi a tutti gli effetti e potranno essere dati in affidamento. Contestualmente, la Città di Sala Consilina segnala agli Enti competenti l’abbandono dell’animale per i provvedimenti di competenza.
4) I cani microchippati, previo espletamento dei controlli sanitari, saranno dati in affidamento a chi ne fa richiesta. L’affidamento è considerato provvisorio per 60 giorni, durante i quali il cane rimane di proprietà della Città che potrà effettuare controlli sul benessere degli animali. Trascorso tale termine, l’affidatario provvederà a formalizzare l’adozione definitiva presso il Canile Municipale.
5) Gli animali non possono essere dati in affido, anche temporaneo, o adozione a coloro che abbiano riportato condanne per maltrattamento di animali. Per assicurare il rispetto delle condizioni di benessere degli animali, la Città può attivare controlli anche preventivi con particolare riferimento ai cani di razza molossoide o loro incroci, per i quali sono previsti ulteriori accertamenti.
6) L’Amministrazione può stipulare convenzioni con Associazioni animaliste presenti sul territorio, ad fine di autorizzarle ad accedere al Canile Municipale, per attività finalizzate all’adozione degli animali ivi presenti
7) L’Amministrazione, al fine del contenimento della popolazione canina, procede alla sterilizzazione delle cagne libere presenti sul proprio territorio.

Articolo 17 – Trasporto di cani o di altri animali di affezione su autoveicoli

1) Il conducente di un autoveicolo deve provvedere a che l’animale trasportato non abbia la possibilità di oltrepassare con la testa la sagoma dell’automezzo, al fine di evitare danni a terzi o a se stesso.
2) Ferme restando le norme previste dal Nuovo Codice della Strada, chi trasporta animali su autoveicoli deve adottare tutte le misure necessarie a prevenire ed a evitare pericoli e/o danni per tutti gli occupanti del veicolo od a terzi.
3) Il conducente deve comunque assicurare all’animale:
– areazione del veicolo;
– in caso di viaggi prolungati: somministrazione di acqua, cibo e soste.
4) Deve, inoltre, essere vietata l’esposizione ai raggi solari ed alle fonti eccessive di calore o di freddo, per periodi comunque tali da compromettere il benessere e/o il sistema fisiologico dell’animale.
5) Devono, comunque, essere evitate durante il trasporto sofferenze all’animale.

Articolo 18 – Avvelenamento di animali

1) E’ severamente vietato a chiunque spargere o depositare in qualsiasi modo, e sotto qualsiasi forma, su tutto il territorio comunale, alimenti contaminati da sostanze velenose e/o materiali nocivi in luoghi ai quali possano accedere animali. Sono da escludere dal divieto le operazioni di derattizzazione, disinfestazione e deblatizzazione, che devono essere eseguite con modalità tali da non interessare o nuocere in alcun modo ad altre specie animali, affiggendo cartelli di avviso e schede tossicologiche con l’indicazione dell’antidoto.
2) I medici veterinari, privati od operanti all’interno dell’Azienda Sanitaria Locale, devono segnalare all’ Amministrazione tutti i casi di avvelenamento di animali di cui vengano a conoscenza. In detta segnalazione dovranno essere indicati la zona in cui gli avvelenamenti si sono verificati e, ove individuato, il tipo di veleno utilizzato.

Articolo 19 – Attraversamento di animali, rallentatori di traffico, barriere antiattraversamento, cartellonistica

1) Nei punti delle sedi stradali dove sia stato rilevato un frequente attraversamento di animali da sottoporre a tutela, possono essere installati, a cura degli uffici competenti, gli idonei rallentatori del traffico.
2) In dette zone può essere installata anche apposita cartellonistica per segnalare l’attraversamento di animali che dovrà indicare, con apposita figura stilizzata, la specie di volta in volta interessata ai singoli attraversamenti.

Articolo 20 – Detenzione di animali nelle abitazioni

1) in osservanza di quanto previsto dalla legislazione vigente, in tutti gli edifici esistenti o di nuova costruzione deve essere consentita la detenzione di animali. I regolamenti condominiali non possono contenere disposizioni che vietino la detenzione di animali. Nel caso di regolamenti preesistenti, tale disposizione è da ritenersi abrogata.
2) Gli alloggiamenti devono avere caratteristiche tali da garantire condizioni igieniche adeguate in relazione alla salute delle persone e degli animali.
3) La detenzione degli animali deve comunque assicurare la non insorgenza di inconvenienti igienico-sanitari e l’osservanza della quiete del vicinato deve avvenire nel rispetto dei limiti della normale tollerabilità ai sensi dell’articolo 844 Codice Civile.

Articolo 21 – Documenti da portare al seguito

1) Il possessore o detentore di un cane ha sempre l’obbligo di portare al seguito originale o fotocopia autenticata del documento comprovante l’iscrizione dell’animale all’anagrafe canina o certificato di avvenuto inserimento di microchip.
2) Detti documenti dovranno essere esibiti su richiesta agli agenti delle Forze dell’Ordine, agli ispettori dell’A.S.L., alle guardie zoofile e/o ai soggetti appositamente incaricati.
3) Il trasgressore dovrà esibire entro cinque (5) giorni il documento comprovante l’avvenuta microchippatura all’organo accertatore che avrà scritto sul verbale il termine massimo di esibizione del documento. In caso di mancata esibizione del documento nei cinque (5) giorni verrà applicata ulteriore sanzione oltre a quella minima già attribuita.

GATTI
Articolo 22 – Status dei gatti liberi e delle colonie feline

I gatti liberi e le colonie feline che vivono sul territorio comunale sono tutelati dal Comune. Nel caso di episodi di maltrattamento e/o uccisione il Comune di Sala Consilina procederà a sporgere denuncia ai sensi delle norme vigenti.

Articolo 23 – Colonie feline e gatti liberi

1) Le colonie feline ed i gatti liberi non possono essere catturati, spostati od allontanati dall’habitat dove risiedono, fatto salvo per motivi di carattere igienico-sanitario oppure in caso di epidemie che mettono a repentaglio la salute dell’uomo e degli animali stessi.
2) E’ vietato a chiunque ostacolare od impedire l’attività di gestione di una colonia felina o di gatti liberi, asportare o danneggiare gli oggetti utilizzati per la loro alimentazione, riparo e cura (ciotole, ripari, cucce, ecc.). Deve essere comunque sempre consentita la presenza di contenitori per l’acqua.
3) E’ vietato, inoltre, predisporre strumenti finalizzati ad impedire la libera circolazione dei felini all’interno del loro habitat o che possano costituire per gli stessi fonte di pericolo o danno.
4) Nelle aree interessate dalla presenza di colonie feline o gatti liberi potranno essere disposte, dall’ Amministrazione o dagli affidatari degli animali, cucce per il riparo degli animali nonché appositi cartelli informativi o segnaletici della presenza dei felini anche con l’indicazione della normativa a loro tutela.

Articolo 24 – Censimento delle colonie feline e dei gatti liberi sul territorio

1) Fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente e quanto stabilito dal precedente articolo, le colonie feline ed i gatti liberi che vivono all’interno del territorio comunale sono censiti, con i mezzi più opportuni, dal Comune in collaborazione con l’A.S.L., le Associazioni animaliste ed i singoli cittadini.
2) Finalità del Censimento è la mappatura delle colonie esistenti sia in aree pubbliche che private. In dette aree deve essere garantita la cura e l’alimentazione degli animali ivi stanziati.
3) L’elenco delle colonie è redatto ed aggiornato dal Comune presso il Comando di polizia municipale ed è a disposizione dei cittadini secondo la normativa che regola l’accesso agli atti delle Pubbliche Amministrazioni.

Articolo 25 – Attività di cura delle colonie feline e dei gatti liberi

1) Il Comune di Sala consilina, al fine di garantire il benessere e la cura della popolazione felina presente sul territorio comunale, riconosce l’attività benemerita dei cittadini che, come gattare e gattari, si adoperano volontariamente e gratuitamente per la cura ed il sostentamento dei felini. Agli stessi previa richiesta di affidamento di una colonia felina o di gatti liberi, verrà rilasciato apposito tesserino di riconoscimento. Il tesserino verrà ritirato od il suo utilizzo sospeso qualora il comportamento del soggetto sia in contrasto con la normativa vigente e con le disposizioni impartite Di ciascun affidamento verrà data comunicazione al Servizio Veterinario A.S.L. per un più agevole espletamento delle attività di vigilanza e controllo.
2) Alla/al gattara/o deve essere permesso l’accesso, al fine dell’alimentazione e cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà pubblica dell’intero territorio comunale. L’accesso ad aree private sarà disciplinato con un accordo fra le parti e qualora necessario con l’ausilio della polizia municipale che provvederà a concorrere alla regolamentazione della attività della/del gattara/o (orari, siti di alimentazione, ecc.).

Articolo 26 – Alimentazione dei gatti

1) Le/i gattare/i potranno, previa autorizzazione dell’ Amministrazione, rivolgersi alla mense, per il prelievo di avanzi alimentari da destinare all’alimentazione dei gatti. Altre forme di approvvigionamento alimentare potranno essere istituite a tale scopo.
2) Le/i gattare/i sono tenuti a rispettare le norme igieniche del suolo pubblico e privato relativamente allo spazio adibito ed utilizzato per l’alimentazione dei gatti, evitando la dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia necessaria.

Articolo 27 – Detenzione dei gatti di proprietà

1) E’ fatto assoluto divieto di tenere i gatti, anche per breve tempo, in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all’interno dell’abitazione, ovvero in rimesse o cantine senza possibilità di uscita. E’ parimenti vietato, sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, segregarli in trasportini e/o contenitori di vario genere nonché tenerli legati o in condizioni di sofferenza e maltrattamento.
2) Al fine di evitare e contenere l’incremento della popolazione felina, nel caso di gatti che siano lasciati uscire all’esterno dell’abitazione e vagare liberamente sul territorio, è consigliabile che i proprietari o detentori provvedano alla sterilizzazione degli stessi.

Articolo 28 – Sterilizzazione

Il Comune di Sala Consilina concorre in base alla normativa vigente alla sterilizzazione dei gatti liberi. Procede altresì alla sterilizzazione degli animali presenti presso le proprie strutture ricettive e quelle convenzionate. La cattura dei felini potrà essere effettuata, previa autorizzazione delle Associazioni animaliste, sia dalle/dai gattare/i, sia da personale appositamente incaricate dall’ Amministrazione. Successivamente alla sterilizzazione i gatti liberi saranno rimessi nella colonia di appartenenza.

Articolo 29 – Cantieri

1) I soggetti pubblici e/o privati che intendono eseguire opere edili e/o di restauro conservativo, di carattere pubblico e/o privato, i cui interventi riguardino zone ed aree interessate dalla presenza di gatti liberi o colonie feline debbono prevedere, a proprie cura e spese prima dell’inizio dei lavori ed in fase di progettazione ove possibile e compatibilmente con lo stato dei luoghi interessati dai lavori, un’idonea collocazione temporanea e/o permanente per detti animali. A tal fine l’Ufficio di polizia municipale collabora per l’individuazione dei siti in cui collocare gli animali e per le eventuali attività connesse.
2) Tale collocazione di norma deve essere ubicata in una zona adiacente al cantiere e dovrà essere in grado di ospitare tutti gli animali appartenenti alle colonie interessate dagli interventi; dovrà altresì essere consentita alle/ai gattare/i, od in alternativa a persona incaricata dall’ Amministrazione, con le modalità più opportune, la possibilità di continuare ad alimentare gli animali.
3) Al termine dei lavori gli animali, previa collocazione di appositi ed adeguati insediamenti, dovranno essere rimessi sul loro territorio di origine, ovvero in siti immediatamente adiacenti a quello originario di provenienza.

Articolo 30 – Custodia gatti randagi

1) L’Amministrazione può stipulare convenzioni con Associazioni animaliste presenti nel proprio territorio per attività finalizzate alla divulgazione e promozione di adozione dei randagi.
2) Il Comune di Sala Consilina predispone, ove necessario, idonei ripari nei parchi, nei giardini ed in altri spazi pubblici ove siano presenti colonie feline.

Articolo 31 – Sanzioni Amministrative
(rif. Art 25 della Legge Regionale n. 21 del 15/04/2019)

1. Alle violazioni delle norme contenute nella presente legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni previste dalla normativa nazionale ed in concorso con eventuali reati:
a) per la violazione di cui all’articolo 6, commi 2, 3, 8 e 10 da euro 100,00 a euro 600,00;
b) per la violazione di cui all’articolo 6, comma 16 da euro 150,00 a euro 900,00;
c) per la violazione di cui all’articolo 9, comma 1 da euro 50,00 a euro 300,00;
d) per la violazione di cui all’articolo 10, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), o) e comma 5 da euro 500,00 a euro 3.000,00;
e) per la violazione di cui all’articolo 10, comma 2, lettera n), da euro 150,00 a euro 600,00;
f) per la violazione di cui all’articolo 10, comma 2, lettera m), da euro 5.000,00 a euro 30.000,00;
g) per la violazione di cui all’articolo 17, comma 1 da euro 1.000,00 a euro 6.000,00;
h) per la violazione di cui all’articolo 18, commi 2, 3, 4, e 5 da euro 500,00 a euro 3.000,00;
i) per la violazione delle disposizioni regolamentari adottate, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera m) numero 1 da euro 100,00 a euro 600,00; numeri 2, 3, 4, 5 da euro 500,00 a euro 3.000;
l) per le violazioni di cui all’articolo 14, comma 2, da euro 150,00 a euro 900,00.
2. Le Autorità competenti alla rilevazione e contestazione degli illeciti sono i servizi veterinari delle ASL, le Polizie municipali nonché gli altri soggetti di cui all’articolo 13, comma 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
3. La Regione Campania rappresenta l’Autorità prevista dall’articolo 18 della legge 689/1981 competente ad irrogare le sanzioni mediante ordinanze o ingiunzioni.
4. La Regione Campania è l’Ente cui destinare i proventi contravvenzionali delle violazioni. Le somme incassate, al netto delle spese sostenute, sono destinate al miglioramento dell’efficienza dei controlli ufficiali previsti dalla presente legge.

Articolo 32 – Vigilanza

Sono incaricati di far rispettare il presente Regolamento gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale ed anche, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del Codice di Procedura Penale, le Guardie particolari giurate delle Associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute

Articolo 33 – Incompatibilità ed abrogazione di norme

Alla data di entrata in vigore del presente Regolamento sono da intendersi abrogate tutte le norme, con esso incompatibili od in contrasto, eventualmente contenute in altri regolamenti, provvedimenti e disposizioni comunali.

Art. 34 – Entrata in vigore

A norma dell’art. 10 dello Statuto Comunale, il presente Regolamento, entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.
A norma dell’art. 10, comma 5, dello Statuto Comunale, il regolamento è portato a conoscenza della popolazione attraverso idonei mezzi di informazione

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