Ultima modifica: 25 Ottobre 2020

Regolamento per le procedure concorsuali interne

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Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 180 del 22 ottobre 2004

Indice
Articolo 1 – Norma Generale
Articolo 2 – Norma di accesso
Articolo 3 – Concorsi Interni
Articolo 4 – Accesso ai concorsi interni ex art.91 -3° comma D.Lgs 267/2000
Articolo 5 – Progressione verticale
Articolo 6 – Selezioni interne
Articolo 7 – Approvazione graduatoria
Articolo 8 – Procedimento di selezione: Fasi
Articolo 9 – Indizione procedura selettiva
Articolo 10 – Bando di concorso
Articolo 11 – Riapertura e proroga del termine
Articolo 12 – Revoca del bando
Articolo 13 – Presentazione delle domande di ammissione
Articolo 14 – Procedura di ammissione
Articolo 15 – Trattamento dati personali
Articolo 16 – Commissione esaminatrice
Articolo 17- Insediamento e attività della Commissione
Articolo 18- Entrata in vigore

Articolo 1 – Norma Generale

1. Il presente regolamento è stralcio del Regolamento per la disciplina dei concorsi e le relative disposizioni rappresentano prescrizioni anticipative del prossimo strumento regolamentare della disciplina dei concorsi.

Articolo 2 – Norma di accesso

1. Il presente regolamento disciplina l’accesso ai profili o figure professionali per i posti che l’amministrazione ha la facoltà di riservare ai candidati interni nel rispetto della normativa vigente, mediante:
a) concorso riservato agli interni ai sensi dell’art.91, comma 3, del D.Lgs 18/8/2000,n.267 e s.m.i.
b)concorso interno per progressione verticale mediante passaggio di categoria tra A e B, tra B e B3, tra B3 e C, tra C e D, tra D e D3 in base al nuovo ordinamento professionale dei dipendenti.

Articolo 3 – Concorsi Interni

1. In conformità alle norme dell’art.56 comma 1 del D.Lgs 3/2/1993 n.29 e s.m.i. il prestatore di lavoro per il suo sviluppo professionale può essere sottoposto a procedure concorsuali o selettive interne all’Ente.
2. L’amministrazione indice concorsi interni interamente riservati al personale dipendente in forza delle norme dell’art.91, comma 3, del D.lgs 18/8/2000 n.267 e s.m.i., quando in relazione a particolari profili o figure professionali vi sia una caratterizzazione di una professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’Ente stesso.
3. I profili professionali,caratterizzati da esperienza professionale acquisibile esclusivamente dall’interno dell’Ente sono individuati dall’Amministrazione comunale in relazione alle professionalità rinvenibili nell’ambito dei settori di attività.
4. L’Amministrazione comunale, annualmente, preferibilmente in sede di presentazione del bilancio di previsione, indica, nel limite dell’individuazione fatta in sede di definizione degli atti che accompagnano la dotazione organica,la percentuale dei posti riservata ai concorsi di cui ai commi precedenti.

Articolo 4 – Accesso ai concorsi interni ex art. 91, 3° comma D.Lgs 267/2000

1. Per l’accesso ai posti di cui ai concorsi interni previsti in forza delle norme dell’art.91, comma 3 del D.Lgs 18/8/2000,n.267 e s.m.i. è derogato il requisito del possesso del titolo di studio ma è obbligatorio l’inquadramento nella categoria immediatamente, inferiore. Occorre, inoltre, che il candidato abbia prestato nell’Ente servizio, a tempo indeterminato, per almeno tre anni nella categoria immediatamente inferiore e nella medesima area funzionale di attività nonché nel medesimo servizio del posto messo a selezione; tale requisito deve risultare da atti formali.
2. Per quanto attiene ai concorsi interni riservati, per professionalità da acquisire nell’Ente, in base alle nuove categorie, definite dagli articoli 3 e 13 e allegato A del C.C.N.L. 1998/2001, la deroga del titolo di studio richiesto è ammesso tra una categoria giuridica ed un’altra immediatamente superiore, fino alla categoria D3 eccetto i casi in cui per l’esercizio delle funzioni da svolgere sia richiesto un titolo di studio specifico e/o una particolare abilitazione professionale o di mestiere che costituisce inderogabilità.

Articolo 5 – Progressione verticale

1. Nel rispetto del sistema di classificazione professionale del personale del comparto delle Autonomie Locali previsto dal C.C.N.L., l’Amministrazione disciplina la progressione verticale del personale interno.
2. La progressione verticale, così come definita dall’art. 4 del vigente C.C.N.L. riguarda tutti i dipendenti dell’Ente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
3. L’Amministrazione comunale, annualmente.preferibilmente in sede di presentazione di bilancio di previsione, indica i posti vacanti nella dotazione organica che intende ricoprire nel corso dell’anno di riferimento finanziario, ricorrendo prioritariamente, ove consentito e salva specificità delle funzioni, prioritariamente a procedure di selezione interna.
4. Per la selezione interna si prescinde dal possesso dei titolo di studio previsti per l’accesso dall’esterno per il posto messo a concorso, eccetto i casi in cui per l’esercizio delle funzioni da svolgere sia richiesto un titolo di studio specifico e/o una particolare abilitazione professionale o di mestiere che costituisce inderogabilità.
5. Alla selezione può accedere il personale di ruolo, a tempo pieno e a tempo parziale, appartenente alla categoria immediatamente inferiore al posto da coprire con una anzianità di servizio di un anno se in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno, con un’anzianità di servizio di tre anni se nella stessa area funzionale del posto da coprire, e di cinque anni se in aree funzionali diverse dal posto da coprire.
6. Possono essere oggetto di progressione verticale tutti i profili professionali dell’Ente ad eccezione di quelli ricopribili con concorso interno di cui agli artt. 3 e 4 del presente regolamento nel limite della percentuale dei posti riservata.

Articolo 6 – Selezioni interne

1. Le selezioni interne sia per i concorsi interni di cui agli artt. 3 e 4 che per le progressioni verticali di cui all’art. 5 del presente regolamento sono basate oltre che sulla valutazione dei titoli anche su prove pratiche e/o colloqui tendenti ad accertare la professionalità del candidato in relazione alle funzioni da svolgere e vengono effettuate tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione:
A) VALUTAZIONE DEI TITOLI
Per i titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 30/30 così suddivisi:
A1) TITOLO DI STUDIO (Punteggio massimo 3)
– Titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno – punti 3
A2) TITOLI DI SERVIZIO (Punteggio massimo 22)
Si attribuiscono due punti per ogni anno di servizio per un massimo di sei punti corrispondenti a tre anni di servizio prestato nella categoria immediatamente inferiore nella stessa area di attività del posto messo a selezione. Limitatamente al periodo interessato (tre anni) l’attribuzione di detto punteggio esclude il punteggio di quello seguente (punti 3 corrispondenti a tre anni).
Si attribuisce un punto per ogni anno di servizio prestato nella qualifica immediatamente inferiore sia per il periodo eccedente tre anni di servizio prestati nella stessa area di attività di cui al comma precedente che per il regolare periodo prestato in altra area sino ad uh massimo di quindici anni.
La base di misura temporale, per entrambi i precedenti commi, è il trimestre, cui viene attribuito un punteggio pari a 0,25, con esclusione, quindi, dei periodi inferiori al trimestre e/o a 90 giorni.
Si attribuiscono punti 0,50 per ogni anno di servizio prestato in qualifiche ulteriormente inferiori per un periodo massimo di otto anni.La base di misura temporale è il trimestre, cui viene attribuito, in questo caso, un punteggio pari a 0,125, con esclusione, quindi, dei periodi inferiori al trimestre e/o a 90 giorni.
A3) TITOLI VARI (punteggio massimo 2,5)
Sono valutati in questa categoria, a discrezione della Commissione, tutti gli altri titoli che non siano classificabili nelle altre categorie, e che sono significativi per l’accertamento dell’avvenuto conseguimento di un accrescimento della professionalità analoga a quella del posto da ricoprire.
Sono comunque valutate:
– le pubblicazioni attinenti direttamente o indirettamente i contenuti professionali del posto a concorso;
– le specializzazioni conseguite in attività connesse o usufruibili con l’espletamento delle funzioni del posto a concorso o per lo stesso espressamente richieste;
– la frequenza di corsi di perfezionamento o aggiornamento in discipline ed attività professionali attinenti alle funzioni del posto da ricoprire.
La valutazione delle specializzazioni e dei corsi di perfezionamento o aggiornamento di cui sopra viene effettuata allorchè tali titoli siano comprovati da certificazioni rilasciate da Istituzioni pubbliche o da Istituti, Scuole e Centri di formazione privati di riconosciuta credibilità.
A4) CURRICULUM PROFESSIONALE (Punteggio massimo 2,5)
L’attribuzione del punteggio viene effettuata dalla Commissione dando considerazione al complesso delle esperienze ed attività professionali che risultano coerenti con il profilo della posizione lavorativa da ricoprire e che evidenziano l’attitudine all’esercizio delle funzioni attribuite al posto per il quale si concorre.
B) PROVE SELETTIVE
Per le prove selettive nel caso in cui si è in presenza di una sola prova il punteggio per la stessa viene espresso in trentesimi e la prova si intende superata se il candidato riporta un punteggio non inferiore a 21/30. Nel caso in cui, invece, si è in presenza di due prove, il punteggio massimo attribuibile a ciascuna di esse è pari a punti 15 (quindici) e ciascuna prova si intende superata se il candidato riporta un punteggio non inferiore a punti 11/15.
Le prove consistono:
B1) Per la categoria B): un’unica prova teorico-pratica con riferimento al posto da ricoprire volta ad accertare buone conoscenze specialistiche ed un grado di esperienza discreta.
B2) Per la categoria C: unica prova consistente in un colloquio su materie attinenti al posto da ricoprire, tendenti ad accertare il possesso di approfondite conoscenze anche monospecialistiche nonchè capacità di relazione interna e di relazione con l’utenza.
B3) Per la categoria D: due prove consistenti in una prova scritta e colloquio su materie attinenti al posto da ricoprire, tendenti ad accertare il possesso di elevate conoscenze anche plurispecialistiche, buon grado di esperienza, nonchè capacità gestionali-direttive e di relazione interna ed esterna.

Articolo 7 – Approvazione graduatoria

1. La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l’ordine della votazione complessiva riportata da ciascun candidato.
2. AI punteggio conseguito nella prova e/o nelle prove si aggiunge il punteggio complessivo dei titoli ai fini della graduatoria finale che, quindi, viene sempre espresso in sessantesimi.
3. Nel caso di parità di punteggio si applicheranno le preferenze previste dalla vigente normativa.
4. La graduatoria ha validità triennale.Si procederà allo scorrimento della stessa per posti che successivamente dovessero rendersi liberi e disponibili, limitatamente a quelli occupati per progressione verticale.

Articolo 8 – Procedimento di selezione: Fasi

1. Il procedimento di selezione del personale sia per concorsi interni che per progressione verticale si articola nelle seguenti fasi:
a) indizione della procedura selettiva
b) approvazione del bando e pubblicazione
c) nomina della commissione esaminatrice ed adempimenti connessi
d) presentazione domande di ammissione
e)ammissione dei candidati alla selezione
f)espletamento delle prove
g)approvazione graduatorie e proclamazione vincitori
h)stipulazione del contratto individuale di lavoro

Articolo 9 – Indizione procedura selettiva

L’atto di indizione della procedura selettiva, di competenza della Giunta, deve indicare il numero dei posti che si intendono coprire con la selezione, il profilo professionale e la categoria di inquadramento.

Articolo 10 – Bando di concorso

1. Il bando di concorso deve prevedere:
a) l’indicazione che il posto a concorso rientra fra quelli riservati ai concorsi interni;
b) il termine e le modalità di presentazione delle domande;
c) le modalità di ammissione dei candidati alla procedura di selezione indetta;
d) le materie oggetto delle prove;
e) l’indicazione della tipologia dei titoli ammessi e i criteri per la valutazione degli stessi;
f) i requisiti soggettivi che il candidato deve possedere;
g) l’indicazione della votazione minima richiesta ai fini del superamento delle prove e l’indicazione dei punteggi massimi attribuibili ai titoli e alle prove di selezione;
h) il trattamento economico lordo comprensivo di tutti gli emolumenti previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti alla data di approvazione del bando;
i) le modalità di dichiarazione dei requisiti prescritti dal bando e degli eventuali titoli di cui il candidato risulti in possesso e, se necessario le eventuali modalità di produzione dei documenti;
l) le modalità di utilizzazione della graduatoria;
m) il profilo professionale e la categoria di inquadramento;
n) la previsione che l’ammissione avviene sulla base delle sole dichiarazioni dei candidati;
o) la facoltà dell’Amministrazione di prorogare e/o riaprire il termine di scadenza del bando nonchè di revocare la procedura selettiva;
p) l’avvertenza che l’Amministrazione può disporre in ogni fase della procedura, con provvedimento motivato, l’esclusione del candidato per difetto dei requisiti prescritti;
q) la possibilità di presentare eventuali ricorsi.
2. Il bando è approvato dalla Giunta Comunale con proprio atto.
3. Il bando è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune e nelle bacheche comunali.

Articolo 11 – Riapertura e proroga del termine

1. È in facoltà dell’Amministrazione procedere alla riapertura del termine fissato dal bando per la presentazione delle domande per motivate esigenze di pubblico interesse.
2. È in facoltà dell’Amministrazione prorogare, prima della scadenza.il termine per la presentazione delle domande per motivate esigenze di pubblico interesse.
3. L’atto di riapertura o di proroga dei termini di competenza della Giunta è pubblicato con le stesse modalità adottate dal bando e deve essere comunicato dall’Ufficio del Personale ai concorrenti che hanno presentato domanda di partecipazione.
4. Per i nuovi candidati tutti i requisiti devono essere posseduti comunque alla data della nuova scadenza del bando.
5. Restano valide le domande presentate in precedenza, con facoltà per i candidati di procedere, entro il nuovo termine, alla integrazione della documentazione.

Articolo 12 – Revoca del bando

1. È facoltà dell’Amministrazione procedere alla revoca del bando in qualsiasi fase del procedimento di selezione per motivate esigenze di pubblico interesse.
2. L’atto deve essere comunicato a tutti i candidati che vi hanno interesse.

Articolo 13 – Presentazione delle domande di ammissione

1. Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice, devono essere presentate direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine perentorio di giorni trenta a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del bando.Ove il termine cada in giorno festivo deve intendersi prorogato al primo giorno seguente non festivo.
2. Per le domande spedite fa fede il timbro a data apposto dall’ufficio postale accettante mentre nel caso di presentazione diretta fa fede il timbro a data apposto dall’ufficio del Protocollo Generale.
3. L’amministrazione non assume responsabilità per la dispersione della domanda o di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione nè per eventuali disguidi postali o disguidi imputabili a fatto di terzi a caso fortuito o di forza maggiore.
4. La domanda,a pena di nullità, deve essere sottoscritta dal candidato.
5. La domanda deve essere redatta secondo lo schema che viene allegato al bando.
6. L’omessa presentazione di documentazione obbligatoria eventualmente richiesta dal bando comporta l’esclusione della procedura.
7. I candidati dovranno dichiarare sotto la propria personale responsabilità, ex artt. 46, 47 e 76 del DPR 445/2000, il possesso dei requisiti prescritti dal bando.

Articolo 14 – Procedura di ammissione

1. Scaduto il termine per la presentazione delle domande il Dirigente dell’Area AA.GG. per il tramite dell’Ufficio Personale istruisce ciascuna istanza pervenuta mediante il controllo delle dichiarazioni rese e della documentazione eventualmente presentata al fine di dare atto della corrispondenza delle domande stesse con quanto prescritto dal bando di concorso.
2. Quando nel corso dell’istruttoria si accerti l’esistenza di incompletezza nella domanda o nella documentazione se ne dà dettagliata menzione. Se la riscontrata difformità rientra tra quelle per le quali il bando prevede espressamente l’esclusione, si dà atto di tanto con l’indicazione della motivazione della proposta di esclusione. Non costituisce causa di esclusione se dal contesto della domanda o della documentazione allegata risulti comunque il possesso del requisito del quale è stata omessa la dichiarazione.
3. L’ammissione o l’esclusione dal concorso viene disposta con atto della Giunta Comunale.
4. L’esclusione dal concorso, da comunicare ai candidati a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, deve contenere il motivo dell’esclusione.
5. La verifica delle dichiarazioni rese nonchè il possesso dei requisiti e/o titoli dichiarati viene effettuata prima di procedere all’assunzione dei vincitori della selezione.
6. Il mancato possesso dei requisiti prescritti dal bando e dichiarati dal candidato nella domanda di partecipazione alla selezione non darà luogo alla stipulazione del contratto individuale di lavoro e produrrà la modifica della graduatoria già approvata.

Articolo 15 – Trattamento dati personali

1. L’Ente assicura la massima riservatezza su tutte le notizie comunicate dal candidato nella domanda.
2. Ai sensi dell’art.10, comma 1, della legge 31/12/1996, n. 675, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall’Ufficio del Personale e trattati per le finalità connesse al concorso.
3. Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione alla selezione il candidato autorizza il trattamento dei dati comunicati.

Articolo 16 – Commissione esaminatrice

1. Le commissioni di esame per le procedure selettive di cui al presente regolamento sono composte:
a) per le prove selettive ai profili professionali di categoria D: dal Responsabile dell’area competente o dal Segretario Generale o da un dirigente di Ente pubbtico con funzioni di presidente e da due esperti nelle materie oggetto della selezione. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente appartenente alla categoria D.
b) per le prove selettive ai profili professionali di categoria inferiore alla D: dal Responsabile dell’Area competente e da due esperti nella materia oggetto della selezione. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente appartenente alla categoria C)
2. Le Commissioni vengono nominate con atto della Giunta Comunale.
3. Nel caso in cui un componente e il segretario della commissione sia impedito dal partecipare ai lavori oppure per giustificati motivi non possa più assicurare la propria presenza viene sostituito con atto della Giunta Comunale. In tal caso conservano validità tutte le operazioni precedentemente espletate.
4. Le eventuali cause di incompatibilità per far parte della Commissione sono quelle previste dalla normativa vigente. La verifica dell’esistenza di eventuali cause di incompatibilità è effettuata dalla Commissione stessa all’atto del suo insediamento prima dell’inizio dei lavori ed è ripetuta una volta che siano state lette tutte le domande dei candidati ammessi.
5. I verbali della Commissione devono contenere esplicita attestazione della verifica di cui al comma precedente.
6. L’esistenza di una causa di incompatibilità dà luogo a decadenza del Commissario interessato. Analogamente si procede allorchè la causa di incompatibilità sia sopravvenuta.
7. I componenti delle commissioni il cui rapporto di impiego si risolva per qualsiasi causa, durante l’espletamento dei lavori della commissione, cessano dall’incarico, salvo conferma dell’Amministrazione.

Articolo 17 – Insediamento e attività della Commissione

1. La commissione, nella prima seduta dell’insediamento, prende atto della regolare pubblicazione del bando, verifica l’insussistenza di incompatibilità tra i propri componenti e i candidati ammessi e acquisisce tutta la documentazione di rito trasmessa dal Dirigente dell’Area AA.GG. per il tramite dell’Ufficio del Personale.
2. Successivamente, a seguito dell’assolvimento di tutti gli adempimenti prescritti, si procede all’espletamento delle selezioni.
3. La valutazione dei titoli quando sono previste prove scritte è effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati.
Quando è prevista solo la prova pratica oppure pratica e colloqui la valutazione dei titoli è operata prima dell’espletamento della prova stessa.
4. La Commissione osserva di regola il seguente ordine di lavoro:
a) dichiarazione relativa all’incompatibilità dei componenti;
b) determinazione del termine di procedimento concorsuale e sua pubblicazione;
c) determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli;
d) indicazione delle date della prova scritta e del colloquio se previsto o della prova teorico-pratica;
e) svolgimento della prova scritta;
f) valutazione dei titoli dei soli candidati presenti;
g) valutazione della prova scritta;
h) quando è prevista solo la prova pratica oppure pratica e colloquio la valutazione dei titoli è operata prima dell’espletamento della prova stessa;
i) formazione della graduatoria di merito, con i punteggi attribuiti per le prove nonchè per i titoli e nel complesso a ciascun candidato con l’osservanza, a pari punti, della prevista preferenza.
5. A parità di merito e di titoli di preferenza, è preferito il candidato più giovane di età.
6. Di tutte le operazioni concorsuali e delle decisioni prese dalla Commissione, si redige, per ogni seduta, il relativo processo verbale sottoscritto da tutti i commissari e dal segretario della Commissione.

Articolo 18 – Entrata in vigore

1. Il presente regolamento, così come previsto dall’art. 10 dello Statuto, intervenuta l’esecutività della deliberazione approvativa, è ripubblicato per 15 giorni all’Albo Pretorio ed entra in vigore il giorno successivo all’ultimo di pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare, così come disciplina di diritto pubblico a carattere imperativo.

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