Ultima modifica: 25 Ottobre 2020

Regolamento per la costituzione e la ripartizione del fondo per lo svolgimento di funzioni tecniche da parte di dipendenti pubblici nell’ambito di opere/lavori, servizi e forniture

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Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 169 del 22 settembre 2017

Indice
Art. 1 – Costituzione e quantificazione del fondo ex art. 113, c. 2, D.Lgs. 50/2016 – Ripartizione del fondo incentivante

Art. 2 – Fondo per l’innovazione
Art. 3 – Personale partecipante alla ripartizione del fondo
Art. 4 – Distribuzione, ripartizione e liquidazione del fondo
Art. 5 – Decurtazioni dell’incentivo al personale interessato
Art. 6 – Onere per l’iscrizione professionale
Art. 7 – Assicurazioni
Art. 8 – Calcolo del fondo per funzioni tecniche
Art. 9 – Gruppo di lavoro
Art. 10 – Rapporti con altri enti pubblici
Art. 11 – Entrata in vigore e forme dì pubblicità
Art. 12 – Rinvio

Articolo 1 – Costituzione e quantificazione del fondo ex art.113, c. 2, D.Lgs. 50/2016. Ripartizione del fondo incentivante

1. Il fondo di cui all’articolo 113, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, è costituito ed alimentato da una somma pari al 2% complessivo dell’importo posto a base di gara di ciascuna opera o lavoro, nonché di ciascun servizio e fornitura.
2. L’80% (ottanta per cento) del fondo come sopra computato, (pari all’1,60% dell’importo posto a base di gara) costituisce fondo incentivante ed e ripartito tra il personale dipendente direttamente coinvolto con le modalità specificate nel presente regolamento.
3. Il 20% (venti per cento) del fondo come sopra computato, (pari all’0,40% dell’importo posto a base di gara) costituisce fondo per l’innovazione ed e destinato esclusivamente ai fini di cui all’art. 113, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016, cosi come riportati al successivo articolo 2.
4. Gli importi corrispondenti alle percentuali applicate sugli importi a base d’asta saranno inseriti nel quadro economico del costo preventivato dell’opera o del lavoro, del servizio o della fornitura. In sede di approvazione del progetto esecutivo del lavoro, o del progetto/programma attuativo del servizio o della fornitura, si provvede a calcolare l’ammontare esatto del compenso da ripartire.
Relativamente ai criteri di ripartizione del fondo di cui al precedente comma 2, i coefficienti di ripartizione dell’incentivo saranno di norma attribuiti ai componenti del gruppo di lavoro sulla base delle seguenti percentuali:

PER LAVORI ED OPERE
ATTIVITÀ GENERALE QUOTA ATTIVITÀ SPECIFICA % REL
Fase Esecutiva 25 Verifica e validazione progetto 4
Coordinatore sicurezza fase esecutiva 2
Direzione lavori 14
Collaudi tecnico amministrativo o Certificato di regolare esecuzione 1
Collaudo statico 1
Collaboratori tecnici, amministrativi e contabili 3
Responsabile Unico del Procedimento 55 Responsabile del procedimento 55
Centrale Unica di Committenza 20 Centrale unica di committenza 20
Totali 100 100

 

PER SERVIZI E FORNITURE
ATTIVITÀ GENERALE QUOTA ATTIVITÀ SPECIFICA % REL
Pianificazione 5 Analisi dei fabbisogni con relativi atti e redazione Programma Biennale Servizi e Forniture 5
Fase di gara 20 Predisposizione e controllo degli atti di gara e funzioni di segreteria o attività di acquisto MePA (o equivalenti) 20
Fase esecutiva 15 Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione 2
Direzione esecuzione del contratto 8
Verifica di conformità e/o collaudo fornitura 5
Responsabile Unico del Procedimento 40 Responsabile del procedimento 40
Centrale Unica di Committenza 20 Centrale unica di committenza 20
Totali 100 100

4. I soggetti destinatari dell’incentivo sono quelli che assumono, in rapporto alla singola attività specifica (di cui alla colonna 3), la responsabilità diretta e personale del procedimento, subprocedimento o attività.
5. Dall’incentivo è escluso il personale con qualifica dirigenziale.
6. I collaboratori tecnici od amministrativi sono coloro che, in rapporto alla singola attività specifica, pur non ricoprendo ruoli di responsabilità diretta o personale (firma di provvedimenti, ecc.) svolgono materialmente e/o tecnicamente e/o amministrativamente parte o tutto l’insieme di atti ed attività che caratterizzano l’attività stessa.
7. Qualora, per la particolare natura del progetto, si renda necessario attivare una specialistica collaborazione esterna {ove ammesso), il compenso per la prestazione resa dal collaboratore esterno, determina la corrispondente esclusione del compenso al personale interno.
8. Ai sensi dell’art. 113, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, le quote parti dell’incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all’organico dell’amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento, incrementano la quota del fondo di cui al presente articolo.
9. Nel caso in cui l’opera richieda l’esecuzione di procedure espropriative al competente personale verrà assegnata una quota pari al 2% da scorporarsi da quella delle collaborazioni tecniche, amm/ve e contabili.
10. Nel caso in cui non vengono assegnate funzioni di collaborazioni tecniche, amm/ve e tali funzioni vengono svolte dal R.U.P. le aliquote destinate per tali collaborazioni vengono assorbite dal R.U.P.

Articolo 2 – Fondo per l’innovazione

1. Il 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo di cui all’art. 1 del presente regolamento, ad esclusione di risorse derivanti da finanziamenti europei o da altri finanziamenti a destinazione vincolata, e destinato all’acquisto da parte dell’ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione anche per il progressivo uso di metodi e strumenti elettronici specifici di modellazione elettronica informativa per l’edilizia e le infrastrutture, di implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacita di spesa e di efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche per i controlli.
2. Una parte delle risorse può essere utilizzato per l’attivazione presso le amministrazioni aggiudicatrici dì tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 o per lo svolgimento di dottorati di ricerca di alta qualificazione nel settore dei contratti pubblici previa sottoscrizione di apposite convenzioni con le Università e gli istituti scolastici superiori.
3. Il fondo per l’innovazione come sopra determinato viene computato su tutte le forme incentivanti computate a norma del presente regolamento, viene assegnato ad apposito capitolo di bilancio ed e assoggettato ad un vincolo dì destinazione in rapporto a quanto previsto dalla legge e dal presente regolamento.
4. Nella determinazione delle modalità di utilizzo delle risorse di cui al presente articolo avranno la priorità le esigenze di innovazione dei settori tecnici del Comune.
5. Il dirigente competente per la pianificazione annuale e l’utilizzo delle risorse di cui al presente articolo e il funzionario apicale dell’Ufficio Tecnico.

Articolo 3 – Personale partecipante alla ripartizione del fondo

1. Ai fini della ripartizione del fondo, il personale interessato e quello individuato dall’articolo 113 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in relazione alla natura dell’appalto di lavoro, servizio o fornitura ed alla funzione che dovrà svolgere nell’ambito del procedimento ìn rapporto alle attività specifiche indicate all’articolo 1.
2. I responsabili dei procedimenti, pur mantenendo le prerogative che la legge loro assegna, fanno riferimento al Responsabile di servizio cui appartengono, se persona diversa, ovvero al dirigente/funzionario apicale perché siano assicurate le risorse umane e strumentali necessarie al perseguimento degli obiettivi assegnati.
3. Il Responsabile del procedimento provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo dell’intervento risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.
4. Il Responsabile del procedimento che violi gli obblighi posti a suo carico dalla legge e dal regolamento o che non svolga ì compiti assegnati con la dovuta diligenza e escluso dalla ripartizione dell’incentivo, relativamente all’intervento affidatogli, ed e responsabile dei danni derivati al comune, in conseguenza del suo comportamento ferme restando le responsabilità disciplinari previste dal vigente ordinamento.

Articolo 4 – Distribuzione, ripartizione e liquidazione del fondo

1. La distribuzione del fondo tra le diverse figure professionali di natura tecnica ed amministrativa costituenti il gruppo di lavoro e proposta dal Responsabile Unico del Procedimento in conformità agli atti di costituzione dei gruppi dopo aver accertato la rispondenza tra quanto preordinato e quanto realizzato nei tempi definiti, nonché il corretto e puntuale svolgimento delle attività assegnate a ciascun dipendente.
2. La determina di liquidazione degli incentivi e di competenza del Dirigente/Responsabile del servizio che vi provvede sulla scorta delle note di liquidazione ricevute dal competente Responsabile Unico del procedimento.
3. In caso di disaccordo tra il Responsabile Unico del Procedimento ed il Dirigente/responsabile del servizio sulle modalità dì ripartizione del fondo tra il personale dipendente sarà il parere del primo a prevalere.
4. La ripartizione tra il personale originariamente individuato, al fine di confermare l’effettivo contributo singolarmente apportato, sarà oggetto di verifica al termine della prestazione resa, con le stesse modalità della fase iniziale. Nel solo caso di significativa differenza fra i contributi inizialmente ipotizzati e quelli effettivamente corrisposti dai singoli dipendenti si procederà all’adeguamento della percentuale dell’incentivo.
5. Gli incentivi maturati a favore dei dipendenti sono liquidati in busta paga ai dipendenti interessati previo accertamento dei presupposti di erogabilità dell’incentivazione.

Articolo 5 – Decurtazioni dell’incentivo al personale interessato

1. Ai sensi dell’art.113, comma 3, terzo periodo, del D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i. si stabilisce che l’incentivo erogato ai sensi del presente regolamento verrà ridotto nei seguenti casi:
A) Incremento di costo dell’opera appaltata;
B) Incremento dei tempi di esecuzione.
2. La riduzione verrà operata nei confronti dei soli dipendenti responsabili delle attività specifiche (di cui alle tabelle dell’articolo 1) a cui sono ascrivibili i ritardi o gli incrementi di costo dell’opera.
3. Qualora l’incremento del costo o dei tempi di esecuzione, pur essendo imputabili a! personale interno, non siano specificamente ascrivibili ad uno o più soggetti determinati, la riduzione di incentivo sarà effettuata in termini generalizzati nei confronti di tutto il personale coinvolto.
4. La riduzione dell’incentivo sarà effettuata come segue: lr = lt – ({lt/t)*r}+(lt/K)*Δk))
Dove:

Ir = Incentivo ridotto (sino all’azzeramento – Ir sempre >=0)
It = Incentivo totale dovuto
t = termine contrattuale
r = ritardo colpevole
K = costo dell’opera (al netto del ribasso)
Δk = differenza di costo in aumento (al netto del ribasso)
5. Non costituiranno mai motivo di decurtazione dell’incentivo le seguenti ragioni:
a) incrementi di costo, sospensioni, proroghe e altre motivazioni correlate alle modifiche contrattuali di cui all’art. 106, comma 1, lettere a) b) e) d) e) del Lgs. n. 50/2016;
b) sospensioni e proroghe dei lavori dovute a ragioni di pubblico interesse, eventi estranei alla volontà della Stazione Appaltante, o altre motivate ragioni estranee al personale incentivato;
c) ritardi imputabili esclusivamente alla ditta soggetti a penale per ritardo.

Articolo 6 – Onere per l’iscrizione professionale

1. Nei limiti ammessi dalla legge, l’amministrazione provvede al rimborso delle spese per l’iscrizione agli albi professionali dei tecnici effettivamente incaricati della progettazione, direzione lavori, sicurezza e dei collaudatori statici dietro presentazione di copia del versamento e a far data dall’entrata in vigore della legge.

Articolo 7 – Assicurazioni

1. Per le assicurazioni dei progettisti si applica quanto espressamente previsto dall’art. 24 del D.Lgs. n. 50/2016 che, al comma 4, espressamente stabilisce che “sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione”.
2. Gli oneri connessi alle assicurazioni previste dalla legge e dal presente articolo verranno, di norma, imputati sul progetto a cui si riferiscono ovvero stanziate autonomamente dalla Stazione Appaltante.

Articolo 8 – Calcolo del fondo per funzioni tecniche

1. In caso di perizie di variante e suppletive, in presenza di prestazioni che di fatto comportano un’attività tecnica aggiuntiva, l’incentivo va riconosciuto sull’importo della perizia di variante e suppletiva.
2. L’80% del Fondo costituisce il Fondo per Funzioni Tecniche. Tale importo e comprensivo delle ritenute fiscali e anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’Amministrazione.
3. Per i lavori finanziati con risorse derivanti da finanziamenti europei o altri finanziamenti a destinazione vincolata la parte destinata al fondo per funzioni tecniche è pari al 100% (art. 113 comma 4 D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii).

Articolo 9 – Gruppo di lavoro

1. Al fine di procedere alle attività di programmazione della spesa per investimenti, per la verifica preventiva dei progetti di predisposizione e di controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l’esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti è costituito un Gruppo di Lavoro, formato da personale interno (e da dipendenti di altri Enti pubblici), secondo i seguenti criteri:
-limiti di professionalità dati dalla normativa vigente;
-specializzazione e grado di esperienza acquisiti nella disciplina specifica a cui la spesa si riferisce.
2. La consistenza del Gruppo di lavoro è determinata in relazione alla qualità ed entità della spesa. La composizione, sia in senso qualitativo che quantitativo, sarà determinata dal Responsabile di Area competente, sentito il responsabile del procedimento, con atto di affidamento di incarico.
3. All’interno del Gruppo di Lavoro vengono individuate le figure necessarie secondo i compiti organizzativi, professionali ed operativi allo scopo determinati.
4. Fanno parte del Gruppo dì Lavoro i dipendenti che ricoprono i ruoli di RUP, di ufficio direzione lavori, di collaudatore nel caso di lavori pubblici, di direttore dell’esecuzione, di verifica di conformità in caso di forniture e servizi ed i loro collaboratori interni, dipendenti dell’Amministrazione o di altri Enti Pubblici.

Articolo 10 – Rapporti con altri enti pubblici

1.È possibile istituire Gruppi di Lavoro con dipendenti di altri Enti pubblici, secondo le modalità previste dagli articoli 30, 31 e 32 del Decreto Legislativo n. 267/2000; questi partecipano alla ripartizione del Fondo Incentivi.
2. Nell’atto dì costituzione del Gruppo di Lavoro dovrà essere specificata la sussistenza di tutte le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ente presso cui il dipendente presta il proprio servizio.
3. I dipendenti dell’Amministrazione che richiedessero all’Amministrazione stessa l’autorizzazione per fare parte di un Gruppo di Lavoro in un altro Ente Pubblico, secondo le norme sopra citate, saranno autorizzati con apposito atto, compatibilmente con le esigenze dell’ufficio di appartenenza dello stesso. Sarà nella responsabilità del dipendente comunicare all’Amministrazione l’importo dell’incentivo percepito presso altri Enti Pubblici, in particolare di segnalare il superamento del 50% del trattamento economico complessivo annuo lordo.

Articolo 11 – Entrata in vigore e forme di pubblicità

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno in cui diviene esecutiva la relativa delibera di approvazione. Il presente regolamento è reso pubblico mediante affissione di appositi avvisi all’albo pretorio comunale e nei consueti luoghi pubblici di affissione.
2. Il presente regolamento si applica alle attività compiute dopo il 19/04/2016, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016, per le attività compiute antecedentemente al 19/04/2016 sarà applicato il precedente regolamento.

Articolo 12 – Rinvio

1. Per quanto non previsto nel presente regolamento trovano applicazione le disposizioni di leggi e di regolamenti vigenti in materia.

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