Ultima modifica: 26 Marzo 2021

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26 Marzo 21 Documento Trasparenza

Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di istruttore tecnico, categoria giuridica C/1 a tempo pieno ed indeterminato da assegnare all’Area Tecnica.

AREA DI RIFERIMENTO Area Tecnica

DATA DI PUBBLICAZIONE
26/03/2021
DATA DI SCADENZA ore 13:00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora il termine di scadenza coincida con il giorno di sabato o festivo, lo stesso deve intendersi automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo utile (G.U. n° 24 del 26/03/2021).
ALLEGATI Determina Area Tecnica n° 49 del 18/02/2021
Bando
Modello di domanda
ATTI
ESITO  

 

26 Marzo 21 Documento Trasparenza

Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto di istruttore tecnico informatico, categoria giuridica C/1 a tempo pieno ed indeterminato da assegnare all’Area Tecnica

AREA DI RIFERIMENTO Area Tecnica

DATA DI PUBBLICAZIONE
26/03/2021
DATA DI SCADENZA ore 13:00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora il termine di scadenza coincida con il giorno di sabato o festivo, lo stesso deve intendersi automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo utile (G.U. n° 24 del 26/03/2021).
ALLEGATI Determina Area Tecnica n° 48 del 18/02/2021
Bando
Modello di domanda
ATTI
ESITO  

 

2 Marzo 21 Documento Trasparenza

Regolamento sulla composizione e il funzionamento del nucleo di valutazione

Approvata con deliberazione della Giunta Comunale n° 31 dell’11 febbraio 2021

Indice
Art. 1 – Oggetto
Art. 2 – Funzioni e finalità
Art. 3 – Composizione, nomina e requisiti del Nucleo di Valutazione
Art. 4 – Incompatibilità, conflitto di interessi e cause ostative
Art. 5 – Durata dell’incarico – cessazione e revoca
Art. 6 – Espletamento dell’incarico
Art. 7 – Compenso
Art. 8 – Riservatezza
Art. 9 – Codice di comportamento
Art. 10 – Entrata in vigore, abrogazioni e pubblicità
Art. 11 – Rinvio dinamico

Art. 1 – OGGETTO

Il presente regolamento disciplina la composizione e il funzionamento del Nucleo di Valutazione del Comune di Sala Consilina ai sensi:
– del Decreto Legislativo n. 286 del 30/07/1999;
– dell’art. 147 del Decreto Legislativo n. 267 del 18/8/2000;
– del Decreto Legislativo 27/10/2009 n. 150;
– del D.Lgs. del 25/5/2017 n.74.
– del Regolamento degli Uffici e dei Servizi
Il Nucleo di Valutazione della Performance (a seguire N.d.V.) è un organismo indipendente, cui il Comune di Sala Consilina affida il compito di promuovere, supportare e garantire la validità metodologica dell’intero sistema di gestione della performance, nonché la sua corretta applicazione. Il N.d.V. opera in posizione di piena autonomia e, nell’esercizio delle sue funzioni, risponde esclusivamente al Sindaco, a cui periodicamente riferisce della propria attività.

Art. 2 – FUNZIONI

Il Nucleo di Valutazione:
a. supporta gli organi di governo dell’Ente, su richiesta degli stessi, nella verifica dell’attuazione dei programmi e di altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti;
b. propone l’attivazione di azioni di miglioramento e di meccanismi di autocorrezione nei processi di decisione, pianificazione e gestione per rendere il sistema complessivamente più efficace ed efficiente;
c. provvede, su istanza del Sindaco, alla proposta di graduazione dell’indennità delle Posizioni Organizzative e assicura adeguato supporto nella loro valutazione ai fini dell’erogazione della retribuzione di risultato;
d. supporta i Dirigenti e le Posizioni Organizzative per la predisposizione di metodologie di valutazione omogenee del restante personale;
e. garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché dell’utilizzo dei premi di cui al Titolo III del D. Lgs. 150/2009, secondo quanto previsto dal medesimo decreto, dai contratti collettivi nazionali, dai contratti integrativi, dai regolamenti interni dell’Ente, e nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
f. valida la Relazione annuale sulla performance e ne assicura la visibilità attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione;
g. propone alla Giunta, con il supporto del servizio interno , il Sistema di Valutazione della Performance individuale, da ultimo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n.230 del 21/12/2020, e le sue eventuali modifiche periodiche;
h. monitora il funzionamento complessivo del sistema di misurazione e valutazione della performance, elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso, comunica tempestivamente le criticità riscontrate nel sistema di misurazione e valutazione della performance e trasparenza al Sindaco, anche formulando proposte e raccomandazioni, edesprime parere vincolante sul Sistema di misurazione e valutazione della performance e sui suoi aggiornamenti;
i. propone al Sindaco la valutazione annuale del personale apicale, anche ai fini dell’attribuzione ad essi dei premi, secondo quanto stabilito dal vigente sistema di valutazione e di incentivazione e dal CCDI vigente;
j. propone alla Giunta la graduazione delle posizioni apicali effettuata sulla base del sistema di valutazione della posizione a cui sono attribuite le funzioni dirigenziali;
k. è responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti di misurazione e di valutazione;
l. è responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dal Dipartimento della funzione pubblica;
m. verifica che il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT) sia coerente con gli obiettivi stabiliti nei documenti di programmazione strategico – gestionale, e altresì che nella misurazione e valutazione della Performance, si tenga conto degli obiettivi connessi all’anticorruzione e alla trasparenza, offrendo anche supporto metodologico al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) nell’attuazione dei processi di gestione del rischio corruttivo;
n. esprime parere obbligatorio sul codice di comportamento dell’Ente redatto ai sensi dell’art. 54 comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001 o sulle sue successive modifiche;
o.esprime eventuali pareri richiesti dall’Amministrazione sui sistemi di gestione e sviluppo del personale e di programmazione e controllo;
p. promuove e attesta l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità;
q. verifica i risultati e le buone pratiche di promozione delle pari opportunità;
r. esercita le funzioni attribuitegli dalla contrattazione nazionale di lavoro e dai regolamenti interni dell’Ente;
s. svolge, altresì , qualsiasi altra funzione prevista dalla legge, dai regolamenti e ogni altra funzione affidatagli dall’Amministrazione.

Art. 3 – COMPOSIZIONE, REQUISITI E PROCEDURE DI SELEZIONE E NOMINA DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

1. Il Nucleo di Valutazione è costituito da un organo monocratico individuato tra persone estranee all’Amministrazione e dotate di idonee e comprovate esperienze professionali in materia di valutazione della performance e valutazione del personale delle Amministrazioni pubbliche e in materia di controllo di gestione.
2. Il componente del Nucleo di Valutazione viene selezionato tra i soggetti indicati al comma 3 che abbiano inviato la propria candidatura a seguito di specifico avviso pubblico di selezione per la nomina del Nucleo in composizione monocratica pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente;
3. Per l’ammissione alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

A) Requisiti generali:

• cittadinanza italiana, ovvero di uno stato membro dell’Unione Europea; se di cittadinanza non italiana è richiesta una buona e comprovata conoscenza della lingua italiana;
• godimento dei diritti civili e politici;
• non essere stati destituiti dal pubblico impiego o destinatari di provvedimenti di risoluzione senza preavviso del rapporto di lavoro per cause disciplinari;
• non avere subito condanne penali ritenute ostative alla nomina ai pubblici impieghi.

B) Requisiti attinenti all’area delle conoscenze:

Titolo di studio: diploma di laurea magistrale (LM), laurea specialistica (LS) o quadriennale se conseguita nel previgente ordinamento, in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, ingegneria gestionale, o lauree equivalenti che attribuiscono competenze nell’ambito dell’organizzazione e del personale, del management, della pianificazione e del controllo di gestione o della misurazione e valutazione delle performance. Per le lauree in discipline diverse è richiesto, in aggiunta alla laurea, un titolo di studio post – universitario di durata almeno annuale in profili afferenti alle materie suddette, ovvero ai settori dell’organizzazione e del personale delle pubbliche amministrazioni, del management, della pianificazione e controllo di gestione o della misurazione e valutazione delle performance.
Sono valutabili anche i titoli di studio conseguiti successivamente al diploma di laurea e rilasciati da istituti universitari italiani o stranieri o da primarie istituzioni formative pubbliche che attribuiscono competenze specifiche nell’ambito dell’organizzazione e del personale delle Pubbliche Amministrazioni e i titoli quali dottorato di ricerca, master di II livello e corsi di specializzazione;

C) Requisiti attinenti all’area delle esperienze professionali:

I candidati dovranno essere in possesso di comprovate esperienze in posizioni di responsabilità, anche presso aziende private, nel campo del management, della pianificazione e controllo di gestione, dell’organizzazione e del personale, della misurazione e valutazione della performance e dei risultati, ovvero dovranno essere in possesso di una esperienza giuridico organizzativa, maturata anche in posizione di istituzionale autonomia e indipendenza.

D) Requisiti attinenti all’area delle capacità:

I candidati dovranno essere in possesso di capacità intellettuali, manageriali e relazionali e avere un appropriata cultura organizzativa che sia promotrice dei valori della trasparenza, dell’integrità e del miglioramento continuo. Dato il loro ruolo dovranno dimostrare capacità di creare all’interno dell’Ente una visione condivisa della realtà organizzativa e di promuovere diversi modi di lavorare, anche in gruppo.

4. Il Nucleo di Valutazione è nominato dal Sindaco previa valutazione comparativa dei curricula pervenuti.
5. In caso di curricula similari, il Sindaco può riservarsi la facoltà di convocare i candidati per un colloquio.
6. La procedura di selezione non darà luogo alla formazione di una graduatoria di merito o per titoli, né all’attribuzione di punteggi. In caso di revoca o dimissioni del componente del Nucleo di Valutazione prescelto, ai fini dell’individuazione di un nuovo Nucleo di Valutazione, si potranno utilizzare le candidature già pervenute, così come si potrà procedere all’indizione di una nuova procedura di selezione.
7. Il Capo dell’Amministrazione Comunale procede alla scelta del componente monocratico del N.d.V. in modo insindacabile, previa valutazione dei curricula vitae prodotti e dell’eventuale colloquio con gli interessati sulla base delle indicazioni, delle competenze e delle capacità, nonché delle esperienze professionali.

Art. 4 – DIVIETO DI NOMINA, INCOMPATIBILITÀ, CONFLITTO DI INTERESSI E CAUSE OSTATIVE

1. Non possono essere nominati componente monocratico del N.d.V. coloro che:
– abbiano riportato condanne penali o provvedimenti giudiziari iscritti nel casellario giudiziale;
– siano stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti dal Capo I del Titolo II del Libro II del Codice Penale;
– abbiano riportato condanna nei giudizi di responsabilità contabile e amministrativa per danno erariale;
– rivestano incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali sul territorio dell’Ente ovvero abbiano rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le precedenti organizzazioni, ovvero abbiano rivestito simili incarichi o cariche o abbiano avuto simili rapporti nei tre anni precedenti alla designazione;
– siano componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate da questo Ente o coloro che abbiano ricoperto tale incarico nei tre anni precedenti la nomina;
– abbiano un rapporto di coniugio, di convivenza, di parentela o di affinità entro il secondo grado con i dirigenti in servizio presso questa Amministrazione, o con il vertice politico – amministrativo o, comunque, con l’organo di indirizzo politico – amministrativo;
– siano stati motivatamente rimossi dall’incarico di componente di N.d.V. o Organismo Indipendente di Valutazione prima della scadenza del mandato;
– siano stati destinatari, quali dipendenti pubblici, di una sanzione disciplinare superiore alla censura;
– abbiano cause di inconferibilità e di incompatibilità per lo svolgimento dell’incarico conformemente al D. Lgs. n.39 del 08/04/2013;
– rivestano il ruolo di Revisore dei Conti presso la stessa Amministrazione e coloro che incorrano nelle altre ipotesi di incompatibilità e ineleggibilità previste per i revisori dei conti dall’art.236 del d.lgs. 267/2000;
– siano già componenti di N.d.V. o O.I.V. propri di altre amministrazioni nella misura massima di 4 ;
– abbiano superato la soglia dell’età pensionabile.

2. Il componente del Nucleo di Valutazione non potrà, inoltre, intrattenere rapporti commerciali e/o prestazioni professionali con questa Amministrazione per tutta la durata dell’incarico, pena la decadenza.
3. L’assenza delle situazioni sopra esplicitate deve essere oggetto di formale dichiarazione da parte del candidato da presentarsi contestualmente alla candidatura.
4. Il componente del Nucleo di Valutazione può essere dipendente di Enti pubblici. In tal caso va acquisita la preventiva autorizzazione dall’ente di appartenenza ai sensi dell’art. 53 del D.Lgs 165/2001.

Art. 5 – DURATA DELL’INCARICO – CESSAZIONE ANTICIPATA

1. L’incarico ha durata di tre (3) anni, decorrente dalla data indicata nel provvedimento di nomina e può essere rinnovata una sola volta per il medesimo periodo di tempo.
2. È prevista la cessazione anticipata per:
a) revoca nel caso di inadempienza contrattuale o di sopraggiunta incompatibilità o per comportamenti ritenuti lesivi per l’immagine dell’Ente o in contrasto col ruolo assegnato. La revoca avviene con provvedimento motivato del Sindaco.
b) dimissioni volontarie, garantendo comunque un preavviso di almeno 30 giorni, fatto salvo il riconoscimento economico delle prestazioni per il periodo effettivamente esercitato dell’incarico;
c) impossibilità derivante da qualsivoglia causa a svolgere l’incarico per un periodo superiore a 90 giorni.
3. La perdita nel corso del mandato di uno dei requisiti previsti dal precedente articolo 3, ovvero il verificarsi di una delle ipotesi di cui all’art. 4 comporta la decadenza automatica dall’incarico. Il componente del Nucleo di Valutazione è tenuto a comunicare all’amministrazione il verificarsi di tali circostanze.
4. Il Nucleo di Valutazione resta in carica fino alla nomina del nuovo Nucleo.

Art. 6 – ESPLETAMENTO DELL’INCARICO

1. Per l’espletamento delle funzioni di cui all’art. 2 il Nucleo di Valutazione dovrà rendersi disponibile ad essere presente presso la sede dell’ Ente di norma almeno 3 volte all’anno e comunque a richiesta del Sindaco o del Segretario Generale.
2. Le funzioni saranno espletate in piena autonomia e senza alcun vincolo di subordinazione, né di esclusività nei confronti di questa Amministrazione.
3. Nell’esercizio delle sue funzioni il Nucleo opera in collaborazione con il Segretario Generale dell’Ente e si avvale del supporto del personale messo a disposizione da quest’ultimo.
4. Il Nucleo di Valutazione ha accesso a tutti i documenti amministrativi attinenti alla propria attività e può richiedere ai Dirigenti e ai Responsabili dei servizi qualsiasi atto o informazione necessaria per l’espletamento delle proprie funzioni.

Art. 7 – COMPENSO

1. Al componente del Nucleo di Valutazione viene corrisposto il compenso stabilito con l’atto di nomina e comunicato nell’avviso pubblico di selezione.
2. Tale compenso è da intendersi annuo, complessivo e al lordo di ogni altra voce, quale IVA, ritenute fiscali, previdenziali ed assistenziali, ecc., e comprensivo di ogni eventuale spesa per lo svolgimento dell’attività (trasferte, viaggio, ecc.) e sarà corrisposto al termine di ogni anno previa presentazione di apposita nota spese o fattura.
3. Prima di procedere alla liquidazione del compenso il Responsabile dell’Ufficio Personale acquisisce dal Segretario Generale dell’Ente una attestazione in merito allo svolgimento da parte del Nucleo di Valutazione delle funzioni previste dal presente Regolamento.

Art. 8 – RISERVATEZZA

Il Nucleo di Valutazione è tenuto a trattare i dati personali di cui entri in possesso a qualunque titolo per i soli fini previsti nel presente regolamento e connessi allo svolgimento delle proprie funzioni e limitatamente al periodo di espletamento dell’incarico, esclusa ogni altra finalità, ai sensi e nel rispetto del Regolamento UE 2016/679, noto come di GDPR.

Art. 9 – CODICE DI COMPORTAMENTO

1. Il Nucleo di Valutazione è tenuto:
– al rispetto della massima riservatezza in ordine a fatti e situazioni di cui è venuto a conoscenza nell’esercizio della attività svolta;
– a non interferire con l’attività organizzativa e gestionale di competenza dei Dirigenti e Responsabili con posizione organizzativa, né con l’attività di controllo e indirizzo politico di competenza degli organi di governo;
– a riferire sui risultati dell’attività svolta al Sindaco con periodicità annuale, se non diversamente richiesto, e a trasmettere allo stesso, e tramite questi alla Giunta, ogni suggerimento, raccomandazione od altro;
2. Al Nucleo di Valutazione si applicano, in quanto compatibili, le norme del Codice di comportamento dell’ Ente.

Art. 10 – ENTRATA IN VIGORE, ABROGAZIONI E PUBBLICITÀ

1. Le disposizioni di cui sopra costituiscono a tutti gli effetti integrazione alle vigenti norme del Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi.
2. L’entrata in vigore del regolamento determinerà l’abrogazione di tutte le altre norme regolamentari in contrasto col medesimo.
3. Il presente regolamento entra in vigore trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio on line.
4. Il presente regolamento è pubblicato ai sensi dell’art.12,comma 1, del D.Lgs.n. 33/2013 nel sito istituzionale dell’Ente nella sezione “Amministrazione Trasparente” sotto sezione “Disposizioni generali – Atti generali”.

Art. 11 – RINVIO DINAMICO

1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia.
2. Le norme del presente regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute disposizioni normative gerarchicamente sovra ordinate.

30 Dicembre 20 Documento Trasparenza

Avviso di selezione per le progressioni economiche orizzontali con decorrenza 01/01/2020

AREA DI RIFERIMENTO Area Affari Generali e Istituzionali
DATA DI PUBBLICAZIONE 29/12/2020
DATA DI SCADENZA 15/01/2021 – ore 12:00
ALLEGATI Avviso
  Schema di domanda
ESITO

 

25 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Regolamento per la costituzione e la ripartizione del fondo per lo svolgimento di funzioni tecniche da parte di dipendenti pubblici nell’ambito di opere/lavori, servizi e forniture

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 169 del 22 settembre 2017

Indice
Art. 1 – Costituzione e quantificazione del fondo ex art. 113, c. 2, D.Lgs. 50/2016 – Ripartizione del fondo incentivante

Art. 2 – Fondo per l’innovazione
Art. 3 – Personale partecipante alla ripartizione del fondo
Art. 4 – Distribuzione, ripartizione e liquidazione del fondo
Art. 5 – Decurtazioni dell’incentivo al personale interessato
Art. 6 – Onere per l’iscrizione professionale
Art. 7 – Assicurazioni
Art. 8 – Calcolo del fondo per funzioni tecniche
Art. 9 – Gruppo di lavoro
Art. 10 – Rapporti con altri enti pubblici
Art. 11 – Entrata in vigore e forme dì pubblicità
Art. 12 – Rinvio

Articolo 1 – Costituzione e quantificazione del fondo ex art.113, c. 2, D.Lgs. 50/2016. Ripartizione del fondo incentivante

1. Il fondo di cui all’articolo 113, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, è costituito ed alimentato da una somma pari al 2% complessivo dell’importo posto a base di gara di ciascuna opera o lavoro, nonché di ciascun servizio e fornitura.
2. L’80% (ottanta per cento) del fondo come sopra computato, (pari all’1,60% dell’importo posto a base di gara) costituisce fondo incentivante ed e ripartito tra il personale dipendente direttamente coinvolto con le modalità specificate nel presente regolamento.
3. Il 20% (venti per cento) del fondo come sopra computato, (pari all’0,40% dell’importo posto a base di gara) costituisce fondo per l’innovazione ed e destinato esclusivamente ai fini di cui all’art. 113, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016, cosi come riportati al successivo articolo 2.
4. Gli importi corrispondenti alle percentuali applicate sugli importi a base d’asta saranno inseriti nel quadro economico del costo preventivato dell’opera o del lavoro, del servizio o della fornitura. In sede di approvazione del progetto esecutivo del lavoro, o del progetto/programma attuativo del servizio o della fornitura, si provvede a calcolare l’ammontare esatto del compenso da ripartire.
Relativamente ai criteri di ripartizione del fondo di cui al precedente comma 2, i coefficienti di ripartizione dell’incentivo saranno di norma attribuiti ai componenti del gruppo di lavoro sulla base delle seguenti percentuali:

PER LAVORI ED OPERE
ATTIVITÀ GENERALE QUOTA ATTIVITÀ SPECIFICA % REL
Fase Esecutiva 25 Verifica e validazione progetto 4
Coordinatore sicurezza fase esecutiva 2
Direzione lavori 14
Collaudi tecnico amministrativo o Certificato di regolare esecuzione 1
Collaudo statico 1
Collaboratori tecnici, amministrativi e contabili 3
Responsabile Unico del Procedimento 55 Responsabile del procedimento 55
Centrale Unica di Committenza 20 Centrale unica di committenza 20
Totali 100 100

 

PER SERVIZI E FORNITURE
ATTIVITÀ GENERALE QUOTA ATTIVITÀ SPECIFICA % REL
Pianificazione 5 Analisi dei fabbisogni con relativi atti e redazione Programma Biennale Servizi e Forniture 5
Fase di gara 20 Predisposizione e controllo degli atti di gara e funzioni di segreteria o attività di acquisto MePA (o equivalenti) 20
Fase esecutiva 15 Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione 2
Direzione esecuzione del contratto 8
Verifica di conformità e/o collaudo fornitura 5
Responsabile Unico del Procedimento 40 Responsabile del procedimento 40
Centrale Unica di Committenza 20 Centrale unica di committenza 20
Totali 100 100

4. I soggetti destinatari dell’incentivo sono quelli che assumono, in rapporto alla singola attività specifica (di cui alla colonna 3), la responsabilità diretta e personale del procedimento, subprocedimento o attività.
5. Dall’incentivo è escluso il personale con qualifica dirigenziale.
6. I collaboratori tecnici od amministrativi sono coloro che, in rapporto alla singola attività specifica, pur non ricoprendo ruoli di responsabilità diretta o personale (firma di provvedimenti, ecc.) svolgono materialmente e/o tecnicamente e/o amministrativamente parte o tutto l’insieme di atti ed attività che caratterizzano l’attività stessa.
7. Qualora, per la particolare natura del progetto, si renda necessario attivare una specialistica collaborazione esterna {ove ammesso), il compenso per la prestazione resa dal collaboratore esterno, determina la corrispondente esclusione del compenso al personale interno.
8. Ai sensi dell’art. 113, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, le quote parti dell’incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all’organico dell’amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento, incrementano la quota del fondo di cui al presente articolo.
9. Nel caso in cui l’opera richieda l’esecuzione di procedure espropriative al competente personale verrà assegnata una quota pari al 2% da scorporarsi da quella delle collaborazioni tecniche, amm/ve e contabili.
10. Nel caso in cui non vengono assegnate funzioni di collaborazioni tecniche, amm/ve e tali funzioni vengono svolte dal R.U.P. le aliquote destinate per tali collaborazioni vengono assorbite dal R.U.P.

Articolo 2 – Fondo per l’innovazione

1. Il 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo di cui all’art. 1 del presente regolamento, ad esclusione di risorse derivanti da finanziamenti europei o da altri finanziamenti a destinazione vincolata, e destinato all’acquisto da parte dell’ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione anche per il progressivo uso di metodi e strumenti elettronici specifici di modellazione elettronica informativa per l’edilizia e le infrastrutture, di implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacita di spesa e di efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche per i controlli.
2. Una parte delle risorse può essere utilizzato per l’attivazione presso le amministrazioni aggiudicatrici dì tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 o per lo svolgimento di dottorati di ricerca di alta qualificazione nel settore dei contratti pubblici previa sottoscrizione di apposite convenzioni con le Università e gli istituti scolastici superiori.
3. Il fondo per l’innovazione come sopra determinato viene computato su tutte le forme incentivanti computate a norma del presente regolamento, viene assegnato ad apposito capitolo di bilancio ed e assoggettato ad un vincolo dì destinazione in rapporto a quanto previsto dalla legge e dal presente regolamento.
4. Nella determinazione delle modalità di utilizzo delle risorse di cui al presente articolo avranno la priorità le esigenze di innovazione dei settori tecnici del Comune.
5. Il dirigente competente per la pianificazione annuale e l’utilizzo delle risorse di cui al presente articolo e il funzionario apicale dell’Ufficio Tecnico.

Articolo 3 – Personale partecipante alla ripartizione del fondo

1. Ai fini della ripartizione del fondo, il personale interessato e quello individuato dall’articolo 113 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in relazione alla natura dell’appalto di lavoro, servizio o fornitura ed alla funzione che dovrà svolgere nell’ambito del procedimento ìn rapporto alle attività specifiche indicate all’articolo 1.
2. I responsabili dei procedimenti, pur mantenendo le prerogative che la legge loro assegna, fanno riferimento al Responsabile di servizio cui appartengono, se persona diversa, ovvero al dirigente/funzionario apicale perché siano assicurate le risorse umane e strumentali necessarie al perseguimento degli obiettivi assegnati.
3. Il Responsabile del procedimento provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo dell’intervento risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.
4. Il Responsabile del procedimento che violi gli obblighi posti a suo carico dalla legge e dal regolamento o che non svolga ì compiti assegnati con la dovuta diligenza e escluso dalla ripartizione dell’incentivo, relativamente all’intervento affidatogli, ed e responsabile dei danni derivati al comune, in conseguenza del suo comportamento ferme restando le responsabilità disciplinari previste dal vigente ordinamento.

Articolo 4 – Distribuzione, ripartizione e liquidazione del fondo

1. La distribuzione del fondo tra le diverse figure professionali di natura tecnica ed amministrativa costituenti il gruppo di lavoro e proposta dal Responsabile Unico del Procedimento in conformità agli atti di costituzione dei gruppi dopo aver accertato la rispondenza tra quanto preordinato e quanto realizzato nei tempi definiti, nonché il corretto e puntuale svolgimento delle attività assegnate a ciascun dipendente.
2. La determina di liquidazione degli incentivi e di competenza del Dirigente/Responsabile del servizio che vi provvede sulla scorta delle note di liquidazione ricevute dal competente Responsabile Unico del procedimento.
3. In caso di disaccordo tra il Responsabile Unico del Procedimento ed il Dirigente/responsabile del servizio sulle modalità dì ripartizione del fondo tra il personale dipendente sarà il parere del primo a prevalere.
4. La ripartizione tra il personale originariamente individuato, al fine di confermare l’effettivo contributo singolarmente apportato, sarà oggetto di verifica al termine della prestazione resa, con le stesse modalità della fase iniziale. Nel solo caso di significativa differenza fra i contributi inizialmente ipotizzati e quelli effettivamente corrisposti dai singoli dipendenti si procederà all’adeguamento della percentuale dell’incentivo.
5. Gli incentivi maturati a favore dei dipendenti sono liquidati in busta paga ai dipendenti interessati previo accertamento dei presupposti di erogabilità dell’incentivazione.

Articolo 5 – Decurtazioni dell’incentivo al personale interessato

1. Ai sensi dell’art.113, comma 3, terzo periodo, del D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i. si stabilisce che l’incentivo erogato ai sensi del presente regolamento verrà ridotto nei seguenti casi:
A) Incremento di costo dell’opera appaltata;
B) Incremento dei tempi di esecuzione.
2. La riduzione verrà operata nei confronti dei soli dipendenti responsabili delle attività specifiche (di cui alle tabelle dell’articolo 1) a cui sono ascrivibili i ritardi o gli incrementi di costo dell’opera.
3. Qualora l’incremento del costo o dei tempi di esecuzione, pur essendo imputabili a! personale interno, non siano specificamente ascrivibili ad uno o più soggetti determinati, la riduzione di incentivo sarà effettuata in termini generalizzati nei confronti di tutto il personale coinvolto.
4. La riduzione dell’incentivo sarà effettuata come segue: lr = lt – ({lt/t)*r}+(lt/K)*Δk))
Dove:

Ir = Incentivo ridotto (sino all’azzeramento – Ir sempre >=0)
It = Incentivo totale dovuto
t = termine contrattuale
r = ritardo colpevole
K = costo dell’opera (al netto del ribasso)
Δk = differenza di costo in aumento (al netto del ribasso)
5. Non costituiranno mai motivo di decurtazione dell’incentivo le seguenti ragioni:
a) incrementi di costo, sospensioni, proroghe e altre motivazioni correlate alle modifiche contrattuali di cui all’art. 106, comma 1, lettere a) b) e) d) e) del Lgs. n. 50/2016;
b) sospensioni e proroghe dei lavori dovute a ragioni di pubblico interesse, eventi estranei alla volontà della Stazione Appaltante, o altre motivate ragioni estranee al personale incentivato;
c) ritardi imputabili esclusivamente alla ditta soggetti a penale per ritardo.

Articolo 6 – Onere per l’iscrizione professionale

1. Nei limiti ammessi dalla legge, l’amministrazione provvede al rimborso delle spese per l’iscrizione agli albi professionali dei tecnici effettivamente incaricati della progettazione, direzione lavori, sicurezza e dei collaudatori statici dietro presentazione di copia del versamento e a far data dall’entrata in vigore della legge.

Articolo 7 – Assicurazioni

1. Per le assicurazioni dei progettisti si applica quanto espressamente previsto dall’art. 24 del D.Lgs. n. 50/2016 che, al comma 4, espressamente stabilisce che “sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione”.
2. Gli oneri connessi alle assicurazioni previste dalla legge e dal presente articolo verranno, di norma, imputati sul progetto a cui si riferiscono ovvero stanziate autonomamente dalla Stazione Appaltante.

Articolo 8 – Calcolo del fondo per funzioni tecniche

1. In caso di perizie di variante e suppletive, in presenza di prestazioni che di fatto comportano un’attività tecnica aggiuntiva, l’incentivo va riconosciuto sull’importo della perizia di variante e suppletiva.
2. L’80% del Fondo costituisce il Fondo per Funzioni Tecniche. Tale importo e comprensivo delle ritenute fiscali e anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’Amministrazione.
3. Per i lavori finanziati con risorse derivanti da finanziamenti europei o altri finanziamenti a destinazione vincolata la parte destinata al fondo per funzioni tecniche è pari al 100% (art. 113 comma 4 D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii).

Articolo 9 – Gruppo di lavoro

1. Al fine di procedere alle attività di programmazione della spesa per investimenti, per la verifica preventiva dei progetti di predisposizione e di controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l’esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti è costituito un Gruppo di Lavoro, formato da personale interno (e da dipendenti di altri Enti pubblici), secondo i seguenti criteri:
-limiti di professionalità dati dalla normativa vigente;
-specializzazione e grado di esperienza acquisiti nella disciplina specifica a cui la spesa si riferisce.
2. La consistenza del Gruppo di lavoro è determinata in relazione alla qualità ed entità della spesa. La composizione, sia in senso qualitativo che quantitativo, sarà determinata dal Responsabile di Area competente, sentito il responsabile del procedimento, con atto di affidamento di incarico.
3. All’interno del Gruppo di Lavoro vengono individuate le figure necessarie secondo i compiti organizzativi, professionali ed operativi allo scopo determinati.
4. Fanno parte del Gruppo dì Lavoro i dipendenti che ricoprono i ruoli di RUP, di ufficio direzione lavori, di collaudatore nel caso di lavori pubblici, di direttore dell’esecuzione, di verifica di conformità in caso di forniture e servizi ed i loro collaboratori interni, dipendenti dell’Amministrazione o di altri Enti Pubblici.

Articolo 10 – Rapporti con altri enti pubblici

1.È possibile istituire Gruppi di Lavoro con dipendenti di altri Enti pubblici, secondo le modalità previste dagli articoli 30, 31 e 32 del Decreto Legislativo n. 267/2000; questi partecipano alla ripartizione del Fondo Incentivi.
2. Nell’atto dì costituzione del Gruppo di Lavoro dovrà essere specificata la sussistenza di tutte le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ente presso cui il dipendente presta il proprio servizio.
3. I dipendenti dell’Amministrazione che richiedessero all’Amministrazione stessa l’autorizzazione per fare parte di un Gruppo di Lavoro in un altro Ente Pubblico, secondo le norme sopra citate, saranno autorizzati con apposito atto, compatibilmente con le esigenze dell’ufficio di appartenenza dello stesso. Sarà nella responsabilità del dipendente comunicare all’Amministrazione l’importo dell’incentivo percepito presso altri Enti Pubblici, in particolare di segnalare il superamento del 50% del trattamento economico complessivo annuo lordo.

Articolo 11 – Entrata in vigore e forme di pubblicità

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno in cui diviene esecutiva la relativa delibera di approvazione. Il presente regolamento è reso pubblico mediante affissione di appositi avvisi all’albo pretorio comunale e nei consueti luoghi pubblici di affissione.
2. Il presente regolamento si applica alle attività compiute dopo il 19/04/2016, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016, per le attività compiute antecedentemente al 19/04/2016 sarà applicato il precedente regolamento.

Articolo 12 – Rinvio

1. Per quanto non previsto nel presente regolamento trovano applicazione le disposizioni di leggi e di regolamenti vigenti in materia.

25 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Regolamento per le procedure concorsuali interne

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 180 del 22 ottobre 2004

Indice
Articolo 1 – Norma Generale
Articolo 2 – Norma di accesso
Articolo 3 – Concorsi Interni
Articolo 4 – Accesso ai concorsi interni ex art.91 -3° comma D.Lgs 267/2000
Articolo 5 – Progressione verticale
Articolo 6 – Selezioni interne
Articolo 7 – Approvazione graduatoria
Articolo 8 – Procedimento di selezione: Fasi
Articolo 9 – Indizione procedura selettiva
Articolo 10 – Bando di concorso
Articolo 11 – Riapertura e proroga del termine
Articolo 12 – Revoca del bando
Articolo 13 – Presentazione delle domande di ammissione
Articolo 14 – Procedura di ammissione
Articolo 15 – Trattamento dati personali
Articolo 16 – Commissione esaminatrice
Articolo 17- Insediamento e attività della Commissione
Articolo 18- Entrata in vigore

Articolo 1 – Norma Generale

1. Il presente regolamento è stralcio del Regolamento per la disciplina dei concorsi e le relative disposizioni rappresentano prescrizioni anticipative del prossimo strumento regolamentare della disciplina dei concorsi.

Articolo 2 – Norma di accesso

1. Il presente regolamento disciplina l’accesso ai profili o figure professionali per i posti che l’amministrazione ha la facoltà di riservare ai candidati interni nel rispetto della normativa vigente, mediante:
a) concorso riservato agli interni ai sensi dell’art.91, comma 3, del D.Lgs 18/8/2000,n.267 e s.m.i.
b)concorso interno per progressione verticale mediante passaggio di categoria tra A e B, tra B e B3, tra B3 e C, tra C e D, tra D e D3 in base al nuovo ordinamento professionale dei dipendenti.

Articolo 3 – Concorsi Interni

1. In conformità alle norme dell’art.56 comma 1 del D.Lgs 3/2/1993 n.29 e s.m.i. il prestatore di lavoro per il suo sviluppo professionale può essere sottoposto a procedure concorsuali o selettive interne all’Ente.
2. L’amministrazione indice concorsi interni interamente riservati al personale dipendente in forza delle norme dell’art.91, comma 3, del D.lgs 18/8/2000 n.267 e s.m.i., quando in relazione a particolari profili o figure professionali vi sia una caratterizzazione di una professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’Ente stesso.
3. I profili professionali,caratterizzati da esperienza professionale acquisibile esclusivamente dall’interno dell’Ente sono individuati dall’Amministrazione comunale in relazione alle professionalità rinvenibili nell’ambito dei settori di attività.
4. L’Amministrazione comunale, annualmente, preferibilmente in sede di presentazione del bilancio di previsione, indica, nel limite dell’individuazione fatta in sede di definizione degli atti che accompagnano la dotazione organica,la percentuale dei posti riservata ai concorsi di cui ai commi precedenti.

Articolo 4 – Accesso ai concorsi interni ex art. 91, 3° comma D.Lgs 267/2000

1. Per l’accesso ai posti di cui ai concorsi interni previsti in forza delle norme dell’art.91, comma 3 del D.Lgs 18/8/2000,n.267 e s.m.i. è derogato il requisito del possesso del titolo di studio ma è obbligatorio l’inquadramento nella categoria immediatamente, inferiore. Occorre, inoltre, che il candidato abbia prestato nell’Ente servizio, a tempo indeterminato, per almeno tre anni nella categoria immediatamente inferiore e nella medesima area funzionale di attività nonché nel medesimo servizio del posto messo a selezione; tale requisito deve risultare da atti formali.
2. Per quanto attiene ai concorsi interni riservati, per professionalità da acquisire nell’Ente, in base alle nuove categorie, definite dagli articoli 3 e 13 e allegato A del C.C.N.L. 1998/2001, la deroga del titolo di studio richiesto è ammesso tra una categoria giuridica ed un’altra immediatamente superiore, fino alla categoria D3 eccetto i casi in cui per l’esercizio delle funzioni da svolgere sia richiesto un titolo di studio specifico e/o una particolare abilitazione professionale o di mestiere che costituisce inderogabilità.

Articolo 5 – Progressione verticale

1. Nel rispetto del sistema di classificazione professionale del personale del comparto delle Autonomie Locali previsto dal C.C.N.L., l’Amministrazione disciplina la progressione verticale del personale interno.
2. La progressione verticale, così come definita dall’art. 4 del vigente C.C.N.L. riguarda tutti i dipendenti dell’Ente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
3. L’Amministrazione comunale, annualmente.preferibilmente in sede di presentazione di bilancio di previsione, indica i posti vacanti nella dotazione organica che intende ricoprire nel corso dell’anno di riferimento finanziario, ricorrendo prioritariamente, ove consentito e salva specificità delle funzioni, prioritariamente a procedure di selezione interna.
4. Per la selezione interna si prescinde dal possesso dei titolo di studio previsti per l’accesso dall’esterno per il posto messo a concorso, eccetto i casi in cui per l’esercizio delle funzioni da svolgere sia richiesto un titolo di studio specifico e/o una particolare abilitazione professionale o di mestiere che costituisce inderogabilità.
5. Alla selezione può accedere il personale di ruolo, a tempo pieno e a tempo parziale, appartenente alla categoria immediatamente inferiore al posto da coprire con una anzianità di servizio di un anno se in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno, con un’anzianità di servizio di tre anni se nella stessa area funzionale del posto da coprire, e di cinque anni se in aree funzionali diverse dal posto da coprire.
6. Possono essere oggetto di progressione verticale tutti i profili professionali dell’Ente ad eccezione di quelli ricopribili con concorso interno di cui agli artt. 3 e 4 del presente regolamento nel limite della percentuale dei posti riservata.

Articolo 6 – Selezioni interne

1. Le selezioni interne sia per i concorsi interni di cui agli artt. 3 e 4 che per le progressioni verticali di cui all’art. 5 del presente regolamento sono basate oltre che sulla valutazione dei titoli anche su prove pratiche e/o colloqui tendenti ad accertare la professionalità del candidato in relazione alle funzioni da svolgere e vengono effettuate tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione:
A) VALUTAZIONE DEI TITOLI
Per i titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 30/30 così suddivisi:
A1) TITOLO DI STUDIO (Punteggio massimo 3)
– Titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno – punti 3
A2) TITOLI DI SERVIZIO (Punteggio massimo 22)
Si attribuiscono due punti per ogni anno di servizio per un massimo di sei punti corrispondenti a tre anni di servizio prestato nella categoria immediatamente inferiore nella stessa area di attività del posto messo a selezione. Limitatamente al periodo interessato (tre anni) l’attribuzione di detto punteggio esclude il punteggio di quello seguente (punti 3 corrispondenti a tre anni).
Si attribuisce un punto per ogni anno di servizio prestato nella qualifica immediatamente inferiore sia per il periodo eccedente tre anni di servizio prestati nella stessa area di attività di cui al comma precedente che per il regolare periodo prestato in altra area sino ad uh massimo di quindici anni.
La base di misura temporale, per entrambi i precedenti commi, è il trimestre, cui viene attribuito un punteggio pari a 0,25, con esclusione, quindi, dei periodi inferiori al trimestre e/o a 90 giorni.
Si attribuiscono punti 0,50 per ogni anno di servizio prestato in qualifiche ulteriormente inferiori per un periodo massimo di otto anni.La base di misura temporale è il trimestre, cui viene attribuito, in questo caso, un punteggio pari a 0,125, con esclusione, quindi, dei periodi inferiori al trimestre e/o a 90 giorni.
A3) TITOLI VARI (punteggio massimo 2,5)
Sono valutati in questa categoria, a discrezione della Commissione, tutti gli altri titoli che non siano classificabili nelle altre categorie, e che sono significativi per l’accertamento dell’avvenuto conseguimento di un accrescimento della professionalità analoga a quella del posto da ricoprire.
Sono comunque valutate:
– le pubblicazioni attinenti direttamente o indirettamente i contenuti professionali del posto a concorso;
– le specializzazioni conseguite in attività connesse o usufruibili con l’espletamento delle funzioni del posto a concorso o per lo stesso espressamente richieste;
– la frequenza di corsi di perfezionamento o aggiornamento in discipline ed attività professionali attinenti alle funzioni del posto da ricoprire.
La valutazione delle specializzazioni e dei corsi di perfezionamento o aggiornamento di cui sopra viene effettuata allorchè tali titoli siano comprovati da certificazioni rilasciate da Istituzioni pubbliche o da Istituti, Scuole e Centri di formazione privati di riconosciuta credibilità.
A4) CURRICULUM PROFESSIONALE (Punteggio massimo 2,5)
L’attribuzione del punteggio viene effettuata dalla Commissione dando considerazione al complesso delle esperienze ed attività professionali che risultano coerenti con il profilo della posizione lavorativa da ricoprire e che evidenziano l’attitudine all’esercizio delle funzioni attribuite al posto per il quale si concorre.
B) PROVE SELETTIVE
Per le prove selettive nel caso in cui si è in presenza di una sola prova il punteggio per la stessa viene espresso in trentesimi e la prova si intende superata se il candidato riporta un punteggio non inferiore a 21/30. Nel caso in cui, invece, si è in presenza di due prove, il punteggio massimo attribuibile a ciascuna di esse è pari a punti 15 (quindici) e ciascuna prova si intende superata se il candidato riporta un punteggio non inferiore a punti 11/15.
Le prove consistono:
B1) Per la categoria B): un’unica prova teorico-pratica con riferimento al posto da ricoprire volta ad accertare buone conoscenze specialistiche ed un grado di esperienza discreta.
B2) Per la categoria C: unica prova consistente in un colloquio su materie attinenti al posto da ricoprire, tendenti ad accertare il possesso di approfondite conoscenze anche monospecialistiche nonchè capacità di relazione interna e di relazione con l’utenza.
B3) Per la categoria D: due prove consistenti in una prova scritta e colloquio su materie attinenti al posto da ricoprire, tendenti ad accertare il possesso di elevate conoscenze anche plurispecialistiche, buon grado di esperienza, nonchè capacità gestionali-direttive e di relazione interna ed esterna.

Articolo 7 – Approvazione graduatoria

1. La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l’ordine della votazione complessiva riportata da ciascun candidato.
2. AI punteggio conseguito nella prova e/o nelle prove si aggiunge il punteggio complessivo dei titoli ai fini della graduatoria finale che, quindi, viene sempre espresso in sessantesimi.
3. Nel caso di parità di punteggio si applicheranno le preferenze previste dalla vigente normativa.
4. La graduatoria ha validità triennale.Si procederà allo scorrimento della stessa per posti che successivamente dovessero rendersi liberi e disponibili, limitatamente a quelli occupati per progressione verticale.

Articolo 8 – Procedimento di selezione: Fasi

1. Il procedimento di selezione del personale sia per concorsi interni che per progressione verticale si articola nelle seguenti fasi:
a) indizione della procedura selettiva
b) approvazione del bando e pubblicazione
c) nomina della commissione esaminatrice ed adempimenti connessi
d) presentazione domande di ammissione
e)ammissione dei candidati alla selezione
f)espletamento delle prove
g)approvazione graduatorie e proclamazione vincitori
h)stipulazione del contratto individuale di lavoro

Articolo 9 – Indizione procedura selettiva

L’atto di indizione della procedura selettiva, di competenza della Giunta, deve indicare il numero dei posti che si intendono coprire con la selezione, il profilo professionale e la categoria di inquadramento.

Articolo 10 – Bando di concorso

1. Il bando di concorso deve prevedere:
a) l’indicazione che il posto a concorso rientra fra quelli riservati ai concorsi interni;
b) il termine e le modalità di presentazione delle domande;
c) le modalità di ammissione dei candidati alla procedura di selezione indetta;
d) le materie oggetto delle prove;
e) l’indicazione della tipologia dei titoli ammessi e i criteri per la valutazione degli stessi;
f) i requisiti soggettivi che il candidato deve possedere;
g) l’indicazione della votazione minima richiesta ai fini del superamento delle prove e l’indicazione dei punteggi massimi attribuibili ai titoli e alle prove di selezione;
h) il trattamento economico lordo comprensivo di tutti gli emolumenti previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti alla data di approvazione del bando;
i) le modalità di dichiarazione dei requisiti prescritti dal bando e degli eventuali titoli di cui il candidato risulti in possesso e, se necessario le eventuali modalità di produzione dei documenti;
l) le modalità di utilizzazione della graduatoria;
m) il profilo professionale e la categoria di inquadramento;
n) la previsione che l’ammissione avviene sulla base delle sole dichiarazioni dei candidati;
o) la facoltà dell’Amministrazione di prorogare e/o riaprire il termine di scadenza del bando nonchè di revocare la procedura selettiva;
p) l’avvertenza che l’Amministrazione può disporre in ogni fase della procedura, con provvedimento motivato, l’esclusione del candidato per difetto dei requisiti prescritti;
q) la possibilità di presentare eventuali ricorsi.
2. Il bando è approvato dalla Giunta Comunale con proprio atto.
3. Il bando è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune e nelle bacheche comunali.

Articolo 11 – Riapertura e proroga del termine

1. È in facoltà dell’Amministrazione procedere alla riapertura del termine fissato dal bando per la presentazione delle domande per motivate esigenze di pubblico interesse.
2. È in facoltà dell’Amministrazione prorogare, prima della scadenza.il termine per la presentazione delle domande per motivate esigenze di pubblico interesse.
3. L’atto di riapertura o di proroga dei termini di competenza della Giunta è pubblicato con le stesse modalità adottate dal bando e deve essere comunicato dall’Ufficio del Personale ai concorrenti che hanno presentato domanda di partecipazione.
4. Per i nuovi candidati tutti i requisiti devono essere posseduti comunque alla data della nuova scadenza del bando.
5. Restano valide le domande presentate in precedenza, con facoltà per i candidati di procedere, entro il nuovo termine, alla integrazione della documentazione.

Articolo 12 – Revoca del bando

1. È facoltà dell’Amministrazione procedere alla revoca del bando in qualsiasi fase del procedimento di selezione per motivate esigenze di pubblico interesse.
2. L’atto deve essere comunicato a tutti i candidati che vi hanno interesse.

Articolo 13 – Presentazione delle domande di ammissione

1. Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta semplice, devono essere presentate direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine perentorio di giorni trenta a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del bando.Ove il termine cada in giorno festivo deve intendersi prorogato al primo giorno seguente non festivo.
2. Per le domande spedite fa fede il timbro a data apposto dall’ufficio postale accettante mentre nel caso di presentazione diretta fa fede il timbro a data apposto dall’ufficio del Protocollo Generale.
3. L’amministrazione non assume responsabilità per la dispersione della domanda o di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione nè per eventuali disguidi postali o disguidi imputabili a fatto di terzi a caso fortuito o di forza maggiore.
4. La domanda,a pena di nullità, deve essere sottoscritta dal candidato.
5. La domanda deve essere redatta secondo lo schema che viene allegato al bando.
6. L’omessa presentazione di documentazione obbligatoria eventualmente richiesta dal bando comporta l’esclusione della procedura.
7. I candidati dovranno dichiarare sotto la propria personale responsabilità, ex artt. 46, 47 e 76 del DPR 445/2000, il possesso dei requisiti prescritti dal bando.

Articolo 14 – Procedura di ammissione

1. Scaduto il termine per la presentazione delle domande il Dirigente dell’Area AA.GG. per il tramite dell’Ufficio Personale istruisce ciascuna istanza pervenuta mediante il controllo delle dichiarazioni rese e della documentazione eventualmente presentata al fine di dare atto della corrispondenza delle domande stesse con quanto prescritto dal bando di concorso.
2. Quando nel corso dell’istruttoria si accerti l’esistenza di incompletezza nella domanda o nella documentazione se ne dà dettagliata menzione. Se la riscontrata difformità rientra tra quelle per le quali il bando prevede espressamente l’esclusione, si dà atto di tanto con l’indicazione della motivazione della proposta di esclusione. Non costituisce causa di esclusione se dal contesto della domanda o della documentazione allegata risulti comunque il possesso del requisito del quale è stata omessa la dichiarazione.
3. L’ammissione o l’esclusione dal concorso viene disposta con atto della Giunta Comunale.
4. L’esclusione dal concorso, da comunicare ai candidati a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, deve contenere il motivo dell’esclusione.
5. La verifica delle dichiarazioni rese nonchè il possesso dei requisiti e/o titoli dichiarati viene effettuata prima di procedere all’assunzione dei vincitori della selezione.
6. Il mancato possesso dei requisiti prescritti dal bando e dichiarati dal candidato nella domanda di partecipazione alla selezione non darà luogo alla stipulazione del contratto individuale di lavoro e produrrà la modifica della graduatoria già approvata.

Articolo 15 – Trattamento dati personali

1. L’Ente assicura la massima riservatezza su tutte le notizie comunicate dal candidato nella domanda.
2. Ai sensi dell’art.10, comma 1, della legge 31/12/1996, n. 675, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall’Ufficio del Personale e trattati per le finalità connesse al concorso.
3. Con la sottoscrizione della domanda di partecipazione alla selezione il candidato autorizza il trattamento dei dati comunicati.

Articolo 16 – Commissione esaminatrice

1. Le commissioni di esame per le procedure selettive di cui al presente regolamento sono composte:
a) per le prove selettive ai profili professionali di categoria D: dal Responsabile dell’area competente o dal Segretario Generale o da un dirigente di Ente pubbtico con funzioni di presidente e da due esperti nelle materie oggetto della selezione. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente appartenente alla categoria D.
b) per le prove selettive ai profili professionali di categoria inferiore alla D: dal Responsabile dell’Area competente e da due esperti nella materia oggetto della selezione. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente appartenente alla categoria C)
2. Le Commissioni vengono nominate con atto della Giunta Comunale.
3. Nel caso in cui un componente e il segretario della commissione sia impedito dal partecipare ai lavori oppure per giustificati motivi non possa più assicurare la propria presenza viene sostituito con atto della Giunta Comunale. In tal caso conservano validità tutte le operazioni precedentemente espletate.
4. Le eventuali cause di incompatibilità per far parte della Commissione sono quelle previste dalla normativa vigente. La verifica dell’esistenza di eventuali cause di incompatibilità è effettuata dalla Commissione stessa all’atto del suo insediamento prima dell’inizio dei lavori ed è ripetuta una volta che siano state lette tutte le domande dei candidati ammessi.
5. I verbali della Commissione devono contenere esplicita attestazione della verifica di cui al comma precedente.
6. L’esistenza di una causa di incompatibilità dà luogo a decadenza del Commissario interessato. Analogamente si procede allorchè la causa di incompatibilità sia sopravvenuta.
7. I componenti delle commissioni il cui rapporto di impiego si risolva per qualsiasi causa, durante l’espletamento dei lavori della commissione, cessano dall’incarico, salvo conferma dell’Amministrazione.

Articolo 17 – Insediamento e attività della Commissione

1. La commissione, nella prima seduta dell’insediamento, prende atto della regolare pubblicazione del bando, verifica l’insussistenza di incompatibilità tra i propri componenti e i candidati ammessi e acquisisce tutta la documentazione di rito trasmessa dal Dirigente dell’Area AA.GG. per il tramite dell’Ufficio del Personale.
2. Successivamente, a seguito dell’assolvimento di tutti gli adempimenti prescritti, si procede all’espletamento delle selezioni.
3. La valutazione dei titoli quando sono previste prove scritte è effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati.
Quando è prevista solo la prova pratica oppure pratica e colloqui la valutazione dei titoli è operata prima dell’espletamento della prova stessa.
4. La Commissione osserva di regola il seguente ordine di lavoro:
a) dichiarazione relativa all’incompatibilità dei componenti;
b) determinazione del termine di procedimento concorsuale e sua pubblicazione;
c) determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli;
d) indicazione delle date della prova scritta e del colloquio se previsto o della prova teorico-pratica;
e) svolgimento della prova scritta;
f) valutazione dei titoli dei soli candidati presenti;
g) valutazione della prova scritta;
h) quando è prevista solo la prova pratica oppure pratica e colloquio la valutazione dei titoli è operata prima dell’espletamento della prova stessa;
i) formazione della graduatoria di merito, con i punteggi attribuiti per le prove nonchè per i titoli e nel complesso a ciascun candidato con l’osservanza, a pari punti, della prevista preferenza.
5. A parità di merito e di titoli di preferenza, è preferito il candidato più giovane di età.
6. Di tutte le operazioni concorsuali e delle decisioni prese dalla Commissione, si redige, per ogni seduta, il relativo processo verbale sottoscritto da tutti i commissari e dal segretario della Commissione.

Articolo 18 – Entrata in vigore

1. Il presente regolamento, così come previsto dall’art. 10 dello Statuto, intervenuta l’esecutività della deliberazione approvativa, è ripubblicato per 15 giorni all’Albo Pretorio ed entra in vigore il giorno successivo all’ultimo di pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare, così come disciplina di diritto pubblico a carattere imperativo.

24 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Regolamento per la disciplina delle notifiche effettuate dai messi comunali

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 139 del 26 luglio 2017

Art. 1 – Servizio notifiche

1. Il presente Regolamento disciplina le modalità dei servizio delle notifiche per conto di altri enti, ivi compresa l’Amministrazione Finanziaria.
2. Il servizio viene curato dall’Ufficio dei messi comunali che provvedono sotto la propria responsabilità e nell’ambito dell’organizzazione del proprio tempo di lavoro a garantire le notifiche richieste da terzi entro le scadenze e nel rispetto dei principi fissati dal presente Regolamento.

Art. 2 – Gestione del servizio

1. I messi comunali provvedono ad effettuare le notificazioni nell’ambito dei territorio comunale personalmente.
2. Di norma, salvo che le amministrazioni terze non richiedano la notifica d’urgenza o gli atti da notificare pervengano entro tre giorni dalla scadenza, i messi provvedono alle notifiche entro 8 (otto) giorni lavorativi dall’acquisizione degli atti al Protocollo Generale del Comune.

Art. 3 – Rimborso

1. Per ciascuna notifica effettuata su richiesta di altre amministrazioni pubbliche è previsto un rimborso di € 5,88 Euro + spese R.R. Art. 140 c.p.c.. .
2.La somma di cui al precedente comma compensa le spese vive affrontate dai messi, nonché il costo orario del servizio.
3. Al fine di rendere il rimborso un reale corrispettivo del servizio, e per consentire all’organo esecutivo di procedere agli aggiornamenti di cui al successivo articolo 5, i messi sono tenuti a rilevare annualmente sia la quantità di atti notificati per conto di altre Amministrazioni, sia le ore dedicate e le spese eventualmente affrontate per raggiungere l’obiettivo.

Art. 4 – Modalità di pagamento

1. Le Amministrazioni richiedenti provvedono ai pagamenti previsti dal precedente articolo, versando la somma dovuta mediante girofondi in tesoreria unica – contabilità speciale n. 68205 – presso la tesoreria provinciale dell Stato – Sezione di Salerno – intestato a “Comune di Sala Consilina”.
2. I messi comunali trasmettono al Servizio Finanziario ogni trimestre l’elenco delle notifiche effettuate per conto di altre Amministrazioni, con l’indicazione del corrispettivo previsto per ciascuna notifica effettuata.

Art. 5 – Destinazione dei rimborsi

1. I rimborsi di cui al presente regolamento sono acquisiti al bilancio comunale.
2. L’attività di notifica per conto di altre Amministrazioni è oggetto annualmente di un incremento del fondo incentivante a disposizione dell’Ufficio Messi comunali di una quota pari al 50% delle somme introitate nell’anno precedente. La suddetta somma verrà erogata ai componenti dell’ufficio messi secondo lo specifico riparto disposto dal responsabile previa approvazione del fondo.
3. Le somme da erogare di cui al comma precedente non possono superare un quinto della retribuzione base annua in godimento.

Art. 6 – Reciprocità

1. Può non applicarsi il rimborso spese nei confronti delle altre Amministrazioni Comunali che, a loro volta e previa accordo scritto, esentino dal rimborso il servizio di notifiche di atti nell’interesse del Comune di Sala Consilina.
2. Il Comune di Sala Consilina si riserva di promuovere intese con i Comuni affinché sia adottata da tutti la condizione di reciprocità.

23 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Fondo 2020

5 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Regolamento per l’utilizzo di graduatorie di pubblici concorsi approvate da altri enti

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 169 del 17 settembre 2020

Art. 1 – Utilizzo di graduatorie concorsuali di altri enti

1. Al fine di rispondere ai principi di funzionalità e ottimizzazione delle risorse, così come prescrive l’art. 91 del T.U.E.L 18 agosto 2000, n. 267 ed in relazione al disposto dell’art. 9 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, per la copertura di posti vacanti disponibili, in assenza di proprie graduatorie in corso di validità per qualifica, categoria e regime giuridico dei posti da ricoprire, l’Amministrazione può avvalersi della facoltà di utilizzare graduatorie di pubblici concorsi approvate da altri enti alle condizioni e nel rispetto delle procedure disciplinate dal presente regolamento.
2. Le motivazioni alla base di tale scelta consistono nella semplificazione dei procedimenti di selezione; nell’economicità degli atti; nella riduzione dei tempi e dei costi occorrenti per l’assunzione dei dipendenti.
3. Ai fini di tale facoltà riconosciuta all’Ente , potranno essere prese in considerazione, in via prioritaria, le graduatorie approvate da parte degli Enti del comparto Regioni e Autonomie Locali ed in particolare dai Comuni e dalle Amministrazioni Provinciali.

Art. 2 – Modalità di utilizzo

1. L’utilizzo di graduatorie di pubblici concorsi approvate da altri enti può avvenire previo accordo tra le amministrazioni interessate stipulato sia prima che dopo l’approvazione della graduatoria.
2. L’utilizzo deve essere disposto con deliberazione della Giunta comunale. Tale deliberazione, nel rispetto dei vincoli di cui al presente regolamento, può essere disposta sia per concorsi da bandire, sia per concorsi in fase di espletamento, sia per concorsi le cui graduatorie siano già state approvate.
3. L’accordo si concretizza:

  1. se l’utilizzo della graduatoria è antecedente alla conclusione del concorso con la stipula di una convenzione per la gestione comune della procedura di reclutamento del personale, con indicazione di: durata dell’accordo, numero di assunzioni, modalità operative di chiamata degli idonei e di comunicazione tra i due enti pubblici nonché gli eventuali rapporti economici tra gli Enti convenzionati.
  2. se l’utilizzo della graduatoria è successiva alla conclusione del concorso con il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo rilasciata dall’ente che ha formato la graduatoria. In tal caso l’intesa si concretizza con uno scambio di lettere che sancisce l’intesa e il consenso degli Enti in ordine all’utilizzo della graduatoria.

4. L’utilizzo può essere disposto sia per assunzioni a tempo indeterminato sia per assunzioni a tempo determinato dello stesso comparto o di comparti diversi.
5. Nel caso di assunzioni a tempo determinato possono essere utilizzate per scorrimento le graduatorie a tempo indeterminato di un altro Ente.
6. Per l’utilizzo vi deve essere omogeneità tra il posto da coprire e quello in graduatoria. Pertanto l’utilizzazione delle graduatorie di altro Ente è possibile per le assunzioni di dipendenti della stessa categoria e posizione iniziale di inquadramento giuridico, senza considerare il livello economico all’interno della categoria. Il profilo deve essere lo stesso o, quanto meno, deve essere coerente, anche alla luce dei requisiti richiesti come titolo di studio. Sussiste omogeneità tra il posto da coprire e quello in graduatoria anche quando si intende utilizzare una graduatoria di concorso a tempo indeterminato e part time per l’assunzione a tempo determinato e pieno.
7. La concreta utilizzazione di graduatorie di altro Ente, limitatamente all’assunzione a tempo indeterminato, è subordinata al previo esperimento con esito negativo delle procedure obbligatorie previste dalla legge nazionale (art.34 bis D.Lgs.n.165/2001).

Art.3 – Criteri per l’individuazione e l’utilizzo delle graduatorie

Tra le graduatorie in essere che rispettano i criteri di cui all’art.1 comma 3, l’individuazione di quella alla quale attingere, previa stipula della convenzione di cui all’art.2, avverrà , in primis sulla base del cd. “ambito territoriale” applicando il seguente ordine di priorità:

  1. Enti locali appartenenti alla Provincia di Salerno;
  2. Enti locali appartenenti alle altre province della Regione Campania;
  3. Enti locali appartenenti alle regioni geograficamente limitrofe alla Regione Campania; IV → Enti Locali appartenenti ad altre Regioni d’Italia;

In caso di pluralità di graduatorie nel medesimo ambito territoriale si darà preferenza alla graduatoria più recente e, nel caso di più graduatorie disponibili approvate nello stesso anno, si darà preferenza al candidato idoneo meglio collocato in base all’ordine di graduatoria e, a parità di collocazione, a quello più giovane di età e a parità di età si terrà conto del carico familiare.

Art. 4 – Iter procedurale utilizzo graduatorie di altri Enti

1. Al fine di individuare la graduatoria a norma del precedente art. 3 si procederà come di seguito:

  • l’Ufficio Gestione del Personale procede via pec a formulare espressa richiesta di utilizzo di graduatoria ad almeno 50 Comuni della Provincia di Salerno e alla stessa Amministrazione Provinciale di Salerno;
  • in ipotesi di richiesta infruttosa ( negativa ovvero inevasa nel termine di gg. 15 dalla ricezione della pec) la medesima sarà estesa nell’ordine ad almeno 50 Comuni e Amministrazioni Provinciali in ambito regionale, se necessario, successivamente, ad almeno 50 Enti locali appartenenti alle regioni geograficamente limitrofe alla Regione Campania ed, infine, se ancora necessario, ad almeno 50 Enti Locali appartenenti ad altre Regioni d’Italia;
  • in presenza di Ente che dichiari disponibilità ad addivenire alla definizione dell’accordo e alla stipula della convenzione di cui all’art.2 si prevede che, agli idonei individuati in applicazione dei criteri di cui all’art.3 venga assegnato un termine di dieci giorni per comunicare la propria disponibilità in ordine alla assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato, fermo restando che l’utilizzo a tempo determinato di unità utilmente collocate in graduatorie di altri Enti non pregiudica la posizione dell’idoneo o vincitore nella graduatoria dell’Ente detentore della stessa.
  • Nel caso in cui, nel termine assegnato, non pervengano da parte delle Amministrazioni interpellate disponibilità all’utilizzo delle graduatorie richieste, il comune di Sala Consilina procederà motivatamente ad individuare un Ente con il quale stipulare la convenzione per l’utilizzo della graduatoria da esso detenuta.
  • Acquisito il consenso dal candidato individuato, il perfezionamento dell’assunzione rimane subordinato al rilascio di attestazione del Segretario Comunale o del Responsabile del Servizio Personale dell’amministrazione titolare della graduatoria che riporti l’indicazione del provvedimento di approvazione della graduatoria del pubblico concorso con la precisazione se sia stato impugnato/proposto ricorso concluso o pendente, o se siano decaduti i termini senza che sia stato proposto alcun ricorso. Il solo avvio della procedura di impugnativa avverso la graduatoria del concorso costituisce motivo di diniego al consenso.

2. Il Comune di Sala Consilina si riserva la facoltà di non procedere all’assunzione dell’idoneo posizionato utilmente, qualora, a seguito di colloquio, non venga ritenuto idoneo alla posizione da coprire, tenuto conto delle conoscenze e competenze acquisite, ovvero vengano meno i presupposti e le condizioni di legge prescritte in materia assunzionale.
3. Per le assunzioni a tempo determinato, qualora sussistano ragioni di urgenza dettate da motivi di ordine pubblico, igiene e sanità o per garantire il regolare funzionamento dei servizi essenziali e di pubblica utilità, il comune di Sala Consilina procederà motivatamente ad individuare un Ente con il quale stipulare la convenzione per l’utilizzo della graduatoria mediante scorrimento dei soggetti utilmente in essa collocati, ai quali sarà singolarmente assegnato un termine di 5 giorni per confermare la propria disponibilità in merito all’assunzione.

Art. 5 – Iter procedurale utilizzo di graduatorie del Comune di Sala Consilina

1. In caso di richieste da parte di altri Enti di utilizzare graduatorie, a tempo determinato o indeterminato, approvate dal Comune di Sala Consilina, il Segretario Generale sottoporrà le stesse alla Giunta con proprio motivato parere.
2. A seguito di delibera di autorizzazione della Giunta, l’utilizzo della graduatoria dovrà essere disciplinata, a seguito di accordo con l’Ente richiedente, da apposita convenzione di contenuto coerente con quanto previsto all’art.2 del presente regolamento.
3. L’utilizzo a tempo determinato presso altro Ente non pregiudica la posizione dell’idoneo o vincitore nella graduatoria dell’Ente detentore della stessa per assunzioni a tempo determinato o indeterminato. I candidati risultati idonei che, a seguito della conclusione del suddetto iter, non accettassero proposte di assunzione da parte di altro Ente non perdono il diritto ad essere chiamati ed assunti da questo ente.

Art. 6 – Entrata in vigore, abrogazioni e pubblicità

1. Le disposizioni di cui sopra costituiscono a tutti gli effetti integrazione alle vigenti norme regolamentari disciplinanti le procedure per l’accesso all’impiego presso il Comune di Sala Consilina e del regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi.
2. L’entrata in vigore del regolamento determinerà l’abrogazione di tutte le altre norme regolamentari in contrasto col medesimo.
3. Il presente regolamento entra in vigore trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio on line.
4. Il presente regolamento è pubblicato ai sensi dell’art.12,comma 1, del D.Lgs.n. 33/2013 nel sito istituzionale dell’Ente nella sezione “Amministrazione Trasparente” sotto sezione “Disposizioni generali – Atti generali”.

Art. 7 – Rinvio dinamico

1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia.
2. Le norme del presente regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute disposizioni normative gerarchicamente sovra ordinate.

5 Ottobre 20 Documento Trasparenza

Regolamento per la disciplina dello smart working

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 170 del 17 settembre 2020

Art. 1 – Definizione

Lo Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro, che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorisce la crescita della sua produttività.
Si tratta di una filosofia manageriale che restituisce alle persone flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.
Il fondamento dello Smart Working è l’esistenza del rapporto fiduciario tra dipendente e datore di lavoro, che da solo assicura la corretta esecuzione di tutte le fasi del suo svolgimento e l’assunzione reciproca di responsabilità.

Art. 2 – Oggetto

Il comune di Sala Consilina, con il presente regolamento, intende disciplinare l’istituto dello Smart Working, come definito nel precedente articolo, in attuazione dell’articolo 14 della Legge 7 agosto 2015, n° 124 – Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche -, della Direttiva n° 3 del 1° giugno 2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e della Legge 22 maggio 2017, n° 81, entrata in vigore il 14 giugno 2017.
Possono avvalersi di tale istituto i dipendenti del Comune di Sala Consilina a tempo pieno o con un rapporto di lavoro a tempo parziale con percentuale superiore al 50%.

Art. 3 – Vantaggi

Per i lavoratori, il ricorso allo smart working offre la possibilità della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, capace di tutelare specifiche difficoltà. Lavorando da casa si riesce a gestire la propria capacità di bilanciare in modo equilibrato il lavoro e la vita privata (il proprio work-life balance), valorizzando il tempo a disposizione.
Si apprezzano aspetti di profonda innovazione per i lavoratori e per la Civica Amministrazione, quali:

  • la valorizzazione delle risorse umane e la responsabilizzazione. Ci si concentra sui risultati del lavoro e non sugli aspetti formali;
  • la razionalizzazione nell’uso delle risorse e aumento della produttività, quindi risparmio in termini di costi e miglioramento dei servizi offerti;
  • la promozione dell’uso delle tecnologie digitali più innovative e l’utilizzo dello smart working come leva per la transizione al digitale e per lo sviluppo delle conoscenze digitali;
  • il rafforzamento dei sistemi di misurazione e valutazione delle performance basate sui risultati e sui livelli di servizio.
  • l’abbattimento delle differenze di genere;
  • la riduzione delle forme di “assenteismo sostanziale”;
  • l’attrazione di talenti;
  • la valorizzazione del patrimonio immobiliare delle PA, grazie al fatto che vengono reinventati gli spazi, ad esempio attraverso postazioni di coworking.

Art. 3 – Disciplina generale

Ai dipendenti in smart working si applica la disciplina vigente per i dipendenti del Comune, per quanto concerne il trattamento economico e le aspettative in merito a eventuali progressioni di carriera o iniziative formative.
I dipendenti che fruiscono di forme di smart working hanno diritto a fruire dei medesimi titoli di assenza previsti per la generalità dei dipendenti comunali, fatta eccezione dei permessi brevi o altri istituti che comportino riduzioni di orario, incompatibili con questa modalità di espletamento dell’attività lavorativa.
Ai dipendenti in smart working restano applicabili le norme sull’incompatibilità, di cui all’art. 53 del D.Lgs. 165/2001; gli stessi sono soggetti al Codice Disciplinare e all’applicazione delle sanzioni ivi previste.
Durante i periodi in smart working, le ordinarie funzioni gerarchiche e/o di coordinamento, naturalmente inerenti il rapporto di lavoro subordinato, sono mantenute.
Durante i periodi di prestazione lavorativa resi in smart working ai dipendenti interessati spetta il buono pasto (nei casi in cui lo smart working sia disposto dall’amministrazione, per scelta organizzativa o nei casi emergenziali, mentre, se l’accesso allo stesso è per scelta individuale, il buono pasto spetta solo nei giorni di presenza in sede), ma non sono configurabili liquidazioni di indennità per lavoro straordinario o per attività di lavoro notturno o festivo, fatta eccezione per il lavoro straordinario elettorale e per calamità naturali, ex art. 39 del CCNL 14/09/2000 ed ex art. 40 CCNL 22/01/2004, reso in presenza.
La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge.

Art. 4 – Modalità di svolgimento della prestazione

Le modalità di svolgimento della prestazione di smart working vengono concordate nel singolo accordo tra il dipendente interessato e il dirigente di riferimento dello stesso.
L’autorizzazione alla fruizione dello smart working deve essere data dal dirigente responsabile e deve descrivere in maniera chiara gli obiettivi da raggiungere, che devono essere, a loro volta facilmente individuabili e verificabili, costituendo oggetto di valutazione della performance individuale.
L’attività in smart working viene distribuita nell’arco della giornata a discrezione del dipendente, in relazione all’attività da svolgere, in modo da garantire, in ogni caso, almeno il mantenimento del medesimo livello quali-quantitativo in termini di prestazione e di risultati che si sarebbe conseguito presso la sede istituzionale.
Il dipendente in smart working deve, in ogni caso, essere contattabile telefonicamente, di norma, nella fascia oraria tra le ore 9:00 e le ore 19:00, salvo diversa intesa da definire nell’accordo tra le parti.
In ogni caso la Civica Amministrazione, durante lo smart working, riconosce l’obbligo alla disconnessione e, pertanto, indica al dipendente, nell’arco della giornata, quali tutele adottare per salvaguardare la propria salute e la propria sicurezza.

Art. 5 – Fruizione e durata

La modalità di esecuzione del rapporto di lavoro in smart working è assicurata ad almeno il 25% dei dipendenti, ove ne ricorrano le condizioni, ai quali viene riconosciuta come modalità ordinaria.
Nel singolo accordo tra il dipendente interessato e il dirigente di riferimento dello stesso, verranno stabiliti i giorni di presenza fisica nella sede comunale, ai quali devono essere associate modalità telematiche per riunioni, convegni e momenti formativi.
L’utilizzo dello smart working ha una durata minima individuale di un mese e massima di un anno, comunque prorogabile secondo le necessità di conciliazione dei tempi di vita e lavoro del dipendente e le esigenze organizzative di reale performance della Civica Amministrazione, per la quale lo smart working rappresenta il modo di lavorare del futuro, basato su una cultura orientata ai risultati.

Art. 6 – Attività che possono essere svolte in smart working

Possono essere svolte in smart working le attività che, in generale:

  • possono essere attuate in autonomia;
  • non necessitano di continua comunicazione con gli altri;
  • sono facilmente controllabili e i relativi risultati sono verificabili con facilità.

In particolare, le attività che possono essere svolte in smart working devono rispondere a requisiti:

a. di carattere oggettivo:

  • livello di digitalizzazione dei processi e delle procedure, dei sistemi comunicativi e decisionali;
  • modalità di svolgimento delle attività, livello di interscambio digitale con l’utenza esterna;
  • livello di utilizzo di strumenti informatici in relazione al contenuto dell’attività lavorativa;
  • grado di interscambio relazionale, di tipo digitale, con i colleghi più prossimi e con la dirigenza;
  • grado di necessità di effettiva compresenza fisica degli addetti di un processo;
  • grado di misurazione della prestazione;

b. di carattere professionale:

  • competenze informatiche;
  • capacità di valutare criticamente il proprio operato e i risultati raggiunti;
  • capacità di lavorare in autonomia per conseguire gli obiettivi assegnati;
  • capacità di far fronte in autonomia agli imprevisti;
  • capacità di gestione del tempo.

Art. 7 – Controlli

Secondo le previsioni degli articoli 2086 e 2104 c.c., il potere di controllo del datore di lavoro consiste nel verificare l’esatto adempimento della prestazione lavorativa, anche al fine di salvaguardare l’integrità del patrimonio dell’amministrazione e, per questo, tiene conto di due aspetti propri del rapporto di lavoro di tipo subordinato: il potere organizzativo del datore di lavoro e la diligenza del prestatore.
Viste le finalità di conciliazione dell’attività lavorativa con le esigenze di tutela della vita familiare della lavoratrice o del lavoratore da realizzare attraverso modalità di svolgimento della prestazione in smart working, il potere di controllo, ferma restando la configurazione del rapporto di lavoro di natura subordinata, viene esercitato con riguardo al risultato della prestazione, in termini sia qualitativi sia quantitativi, in relazione alle priorità definite dal dirigente.
La verifica del conseguimento degli obiettivi fissati è realizzata mediante la stesura di una reportistica secondo una cadenza concordata tra dirigente e dipendente, ovvero attraverso momenti di confronto nei giorni di presenza in sede del dipendente.

Art. 8 – Modalità di accesso allo smart working

L’assegnazione di posizioni di smart working avviene mediante sottoscrizione di accordo stipulato, in forma scritta, fra il dipendente interessato e il suo dirigente.
L’accesso allo smart working può avvenire:

  1. su richiesta individuale del dipendente;
  2. per scelta organizzativa, previa adesione del dipendente;
  3. in caso di specifiche esigenze di natura temporanea e/o eccezionale.

In ogni caso è necessario che i dirigenti definiscano, condividendolo con i dipendenti interessati, le attività e gli obiettivi da perseguire.
L’accordo individuale dovrà prevedere:

  • gli obiettivi generali e specifici che si intendono perseguire;
  • le modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi;
  • la durata;
  • i supporti tecnologici da utilizzare;
  • le fasce orarie giornaliere di contattabiltà telefonica;
  • i giorni di presenza fisica nella sede comunale;
  • gli adempimenti sulla sicurezza e sul trattamento dati.

Art. 9 – Tutela della salute e sicurezza del lavoratore

Allo smart working si applicano le disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in particolare quelle di cui al D.Lgs. n° 81/2008 e s.i.m., delle Linee Guida contenute nella Direttiva n° 3 del 1° giugno 2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e della Legge 22 maggio 2017, n° 81.
Il datore di lavoro deve fornire al dipendente, avvalendosi della struttura competente in materia di sicurezza aziendale, tutte le informazioni circa le eventuali situazioni di rischio e curare un’adeguata formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Il dipendente che svolge la propria prestazione in modalità di smart working è comunque tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro, al fine di fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.

Art. 10 – Tutela assicurativa

Il dipendente in regime di smart working ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa, rese all’esterno dei locali aziendali.
Il dipendente ha inoltre diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, solo quando la scelta del luogo della prestazione risponda a criteri di ragionevolezza e sia dettata:

  1. da esigenze connesse alla prestazione stessa;
  2. dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita, preventivamente concordate con l’Amministrazione, con quelle lavorative.

Art. 11 – Rinvio

In occasione di calamità o di emergenze nazionali, dalle quali derivano disposizioni normative che comportano applicazioni e modalità speciali in materia di smart working, il presente regolamento si uniforma automaticamente alle stesse, sino al loro stato di vigenza.

Art. 12 – Entrata in vigore

A norma dell’art 10 delle Preleggi e dell’art. 10, comma 4, dello Statuto Comunale, il presente Regolamento, entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione all’Albo Pretorio on-line del Comune.


Allegati: